Fascetti scommette sulla Lazio in Champions: “Cassano? Il migliore, ma ormai è finito!”

Fascetti scommette sulla Lazio in Champions: “Cassano? Il migliore, ma ormai è finito!”

Il maestro di Cassano ha delineato il futuro della corsa al posto Champions traendo un bilancio complessivo della stagione

di Niccolò Maria Santi, @https://twitter.com/Niccolo_Santi

Si è concesso ai microfoni di “Casa Baggio” e “GazzaMercato” un maestro di calcio specialista in promozioni in A, ben 5 in 30 anni di carriera. E’ la storia di Eugenio Fascetti, detto “Neno”, un carattere bizantino colorato dalla sagacia tipica toscana che, tra un colpo di genio e uno di carattere, ha portato avanti il suo “casino organizzato” difendendo sempre il suo credo dai detrattori, con l’Inter nel cuore e la Lazio nelle vene.

Come valuta l’Inter di Spalletti e la qualità dei suoi interpreti che a dicembre lottavano per lo Scudetto e adesso per la Champions tête-à-tête con la Lazio? 

“Aspettiamo di vedere l’esito della stagione. Spalletti ha trovato una squadra difficile, i giocatori hanno poca qualità. Per fortuna è arrivato Rafinha che sembra averne da vendere. La squadra è migliorata, ma se dovessero mancare la qualificazione in Coppa dei Campioni sarebbe l’ennesima stagione fallimentare”.

Cosa manca per il definitivo salto di qualità?

“Serve un attaccante da mettere vicino ad Icardi per supportarlo e renderlo maggiormente prolifico. Spero che la società sia disposta a spendere soldi alla ricerca anche di un terzino sinistro e un centrocampista dinamico, altrimenti il gap con le altre non si colmerà mai”.

Si riconosce in qualcuno dei tecnici nostrani?

“Sono stato tra i primi a dire che il calcio deve cambiare pelle non soltanto da una domenica all’altra ma durante la partita. Sotto quest’aspetto il più bravo è Allegri”.

Lei è stato anche un raffinato scopritore di talenti come Conte e Cassano, calciatori agli antipodi… 

“Conte l’ho fatto esordire a Lecce in A, ma era già potenzialmente un fuoriclasse a quindici anni. E’ stato bravo perché a Torino con Trapattoni è fiorito. Cassano è un talento mostruoso, ai livelli di Roby Baggio e Totti. Il suo handicap è stato il carattere…ingestibile. E’ però un ragazzo che ha sofferto, non dimentichiamocelo, quindi certe “cassanate” andrebbero anche perdonate”.

Dove e quando “Fantantonio” ha commesso l’errore fatale?

“A Roma, lì si è consumato il dramma, perché poteva scrivere un pezzo di storia del calcio italiano segnando un’epoca. Purtroppo quando gli si chiude la vena si compromette litigando con tutti in modo feroce. L’esempio ce l’ha dato alla Sampdoria con la discussione furibonda consumatasi con il presidente Garrone. Sono certo che, tuttora, si stia pentendo di tutti i suoi errori”.

E’ tardi per tornare a giocare per “Peter Pan”?

“Non so in quali condizioni psico-fisiche sia. Ha quasi 36, il talento c’è ma bisogna vedere se il fisico risponde. Certo è che non gioca dall’ 8 maggio del 2016…”.
Chi va in Champions tra Inter e Lazio?

“Vediamo cosa fanno i biancocelesti domenica a Crotone, è un campo difficile e poi Zenga li ha rivitalizzati. Il vantaggio di due punti sull’Inter, nonostante lo scontro diretto dell’ultima giornata, li facilita. Punto sulla Lazio che ha davvero un ottimo organico e un allenatore sorprendente”.

Scommettiamo una biciclettata come fece lei ai tempi della salvezza della “Lazio dei -9” nell’ ’87?

“(Ride, ndr) Fino al Terminillo come allora! Io però questa volta faccio il Direttore Sportivo che segue il gruppo in macchina!”.

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