Lazio, lo manda Candreva: Lombardi e quel poker che dribbla la Samb

Lazio, lo manda Candreva: Lombardi e quel poker che dribbla la Samb

La staffetta che non ti aspetti. Alla Lazio non hanno fatto in tempo a rimpiangere l’interista Antonio Candreva, il sostituto è fatto in casa ed è una sorpresa: Cristiano Lombardi, ventun anni e in gol contro l’Atalanta all’esordio in A. Il caso Keita e il mercato in entrata che latita hanno fatto sì che il giovane diventasse subito protagonista, con Inzaghi che lo conosce dalle giovanili a lanciarlo tra i grandi senza paura. E dire che c’è un filo di mercato che lega Lombardi e il neo esterno dell’Inter, seguiti entrambi dagli agenti Andrea Moretti e Federico Pastorello. E se è presto per dire che Lombardi sarà il nuovo Candreva, la strada intrapresa è quella giusta e non manca qualche analogia anche in campo.

SLIDING DOORS  Mercato che poteva cambiare e non poco il futuro di Lombardi. La Sambenedettese e la Reggina (che ha come d.s. l’ex bianconceleste Gabriele Martino)  erano pronte a chiudere in prestito il classe ’95, che però ha scalato le gerarchie fin dall’inizio del ritiro con Simone Inzaghi. Poi nella settimana dell’Atalanta 4 gol nella partitella con la Primavera e stop alla cessione. Un veto ormai diventato definitivo. Quattro come le reti messe a segno l’anno scorso ad Ancona, dove è sceso in campo con continuità (26 presenze stagionali). Non uno score da goleador, ma Lombardi ha giocato spesso da esterno nel 3-5-2 mostrando duttilità come esterno a tutta fascia. Eccola un’altra analogia con l’idolo Candreva.

PIEDI PER TERRA  Ma guai a paragonarli. Il giocatore nelle ultime ore ha avuto le luci della ribalta, ma ha già parlato con le persone più vicine mostrando l’umiltà giusta: felicità, ma testa alla prossima gara, con la certezza di doversi giocare il posto (col fantasma di Cerci sempre più vicino alla Lazio). E il festeggiamento è sempre rivolto al fratello, tragicamente scomparso nel 2013, presente in tutte le dediche dopo i gol. Un evento che ha rafforzato ancora di più un giovane già grande, arrivato al grande palcoscenico nel momento giusto. E del ragazzo talentuoso ma esuberante nemmeno l’ombra. Ecco il nuovo Lombardi e una stagione per confermarsi sorpresa della Lazio targata Inzaghi.

 

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