Viareggio 2018: i talenti da seguire

Viareggio 2018: i talenti da seguire

Oggi si parte con uno dei grandi classici del calcio giovanile, importante vetrina per i giovani più talentuosi

di Alex Pinna

Si apre il sipario su una delle competizioni di maggior storia e tradizione a livello giovanile: al via oggi la prima giornata del torneo di Viareggio, una delle vetrine di maggior caratura per i talenti e promesse del futuro. Un torneo che negli ultimi anni ha per esempio visto muovere i primi passi di quelli che, attualmente, sono due tra i principali volti del nostro campionato. Nel 2010 fu Ciro Immobile a conquistare la scena con la maglia della Juventus, trascinando i bianconeri alla vittoria e sancendo il record di maggior numero di gol nel corso di una singola edizione ( 10 ). Nel 2013 invece fu Bryan Cristante, adesso leader nel centrocampo dell’Atalanta, a mettersi in luce quando ancora vestiva la maglia del Milan.

Anche quest’anno il lavoro per i talent scout sarà piuttosto impegnativo, molti i prospetti di qualità che scenderanno in campo e tanta attesa attorno a quei ragazzi che già durante l’anno hanno mostrato colpi importanti.

 

LE PRIME DELLA CLASSE  I riflettori saranno puntanti principalmente su Inter e Atalanta, le due squadre che stanno comandando nel Campionato Primavera. Per i milanesi, Zaniolo e Facundo Colidio sono i nomi attorno a cui c’è più attesa. Il primo, trequartista di grande qualità, è anche tra i volti più importanti dell’Italia u.19, Colidio invece già dai tempi del Boca Juniors ha molti estimatori. In casa bergamasca i nomi sono tanti, ma quello a cui saranno rivolte particolari attenzioni è Musa Barrow, che quest’anno ha anche già esordito in prima squadra e che con la Primavera fa registrare numeri da capogiro: 26 gol in 24 partite. Il gambiano è probabilmente il giocatore di maggior livello di quest’edizione. Attenzione anche a Dejan Kulusevki, centrocampista svedese classe 2000 molto promettente e punto fermo della nazionale svedese u.17.

 

LE OUTSIDER  Juventus e Milan hanno la tradizione dalla loro parte, trattandosi delle squadre che per più volte hanno trionfato nel torneo. Ma quest’anno, nessuna delle due sembra avere la qualità necessaria per scalfire le big; la Vecchia Signora trova in Marco Olivieri ( destinato all’Empoli il prossimo anno ) il principale trascinatore, e farà affidamento soprattutto sulle sue giocate. I rossoneri al contrario possono contare forse su una minore stabilità complessiva, ma senza dubbio su una varietà in attacco più importante e con profili che, se in condizione, possono fare la differenza: l’estro di Tiago Dias e i colpi di Riccardo Forte saranno probabilmente le maggiori armi offensive nel Milan di Alessandro Lupi.

Occhi puntati in casa viola, con Gabriele Gori che sarà il terminale offensivo più pericoloso della Fiorentina nonché uno degli attaccanti di primo piano della competizione; i suoi 13 gol stagionali fanno ben sperare per questo torneo.

 

DALL’ESTERO  Come da tradizione, l’interesse generale verte in particolare sulla scuola serba: il Partizan Belgrado, che negli ultimi anni ha sfornato giovani di considerevole prospettiva, anche quest’anno si presenta con uno dei talenti più seguiti nel panorama europeo. Armin Djerlek, trequartista classe 2000, è tra i profili più intriganti di questo torneo. Attenzione alla sorpresa americana; da New York arrivano Soccer Star NY e FA Euro Academy. Sarà dunque anche occasione di vedere in prima persona i passi avanti portati dal sistema calcistico americano e confrontarsi per la prima volta con giovani talenti dall’oltreoceano.

 

 

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