Dal dimenticatoio all’inamovibilità, Rosina(ldo) è tornato: la Salernitana si gode la seconda giovinezza dell’ex Zenit

Dal dimenticatoio all’inamovibilità, Rosina(ldo) è tornato: la Salernitana si gode la seconda giovinezza dell’ex Zenit

Il fantasista di nuovo protagonista in B

di GazzaMercato

Una seconda giovinezza. Che adesso la Salernitana ha intenzione di godersi fino in fondo, soprattutto per giustificare l’importante sforzo economico effettuato nell’estate del 2016. Alessandro Rosina è infatti legato alla società granata da altri due anni di contratto a cifre da top player (500mila euro a stagione). E, in effetti, all’ombra dell’Arechi ci si aspettava qualcosa in più dal talento di Belvedere Marittimo, che ormai da qualche settimana ha invertito la rotta caricandosi la squadra sulle spalle ed aiutandola a raggiungere la salvezza in netto anticipo.

LA RINASCITA. Una vera e propria rinascita per il fantasista 34enne, rivitalizzato dalla cura Colantuono. Nelle ultime cinque partite ha iscritto il suo nome nel tabellino dei marcatori per due volte, fornendo anche un assist e risultando tra i calciatori più decisivi dell’ultimo periodo. E pensare che poco più di un mese fa aveva messo insieme la miseria di dieci presenze. Un dato eloquente, freddi numeri che raccontano come l’ex promessa del calcio italiana – tormentata anche da alcuni fastidi al ginocchio negli ultimi mesi – sia riuscita ad attendere in silenzio il suo momento. Nonostante la grande esperienza.

NIENTE FEELING CON SPALLETTI… Ma c’è un altro granata che ha significato davvero tanto nella carriera calcistica di Rosina: quello del Torino, società nelle quale seppe affermarsi ormai più di 10 anni fa. Da lì una lunga carriera, ricca di soddisfazioni ma anche di momenti particolari, sicuramente non facili da affrontare. Come ad esempio l’esperienza con i russi dello Zenit San Pietroburgo. Tre stagioni, intervallate da sei mesi di prestito al Cesena, non del tutto positive. E questo a causa di alcuni dissidi con Luciano Spalletti, attuale allenatore dell’Inter che all’epoca rinunciava spesso al talento di Rosinaldo, tornato in Italia definitivamente nel 2012, quando abbracciò la causa del Siena. Successivamente ha vestito le maglie di Catania (2014-15), Bari (2015-16) e, appunto, Salernitana. Squadra alla quale Rosina spera di regalare qualcosa in più di una semplice salvezza nella prossima stagione.

 

 

Antonio Pergola

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