Foggia, nel segno di ‘Don Mazzeo’: il bomber gentile match winner contro la sua Salernitana

Foggia, nel segno di ‘Don Mazzeo’: il bomber gentile match winner contro la sua Salernitana

I maestri Zeman e Auteri, la tanta gavetta, la seconda giovinezza in rossonero… e quel soprannome: ecco la storia di Fabio Mazzeo

di GazzaMercato

Nella vita, tranquillo e pacato. In campo, bomber spregiudicato. E’ Fabio Mazzeo, attaccante di professione, e idolo di una città intera: Foggia. Ieri contro la Salernitana, sua ex squadra, ha siglato la rete della vittoria: per il giocatore classe ’83 gol stagionale numero 18 in 35 presenze in B. Non male per uno che nel 2016, da fuori lista a Benevento, stava per vedere conclusa la sua carriera. Poi l’occasione Foggia in Lega Pro, dove Mazzeo con 21 reti e 7 assist ha trascinato il club rossonero al salto di categoria. E seppur quest’anno il sogno playoff per la A è ormai svanito, il pubblico rossonero può esultare per la grande stagione di cui si è resa protagonista la squadra. Il vero trascinatore? Mazzeo. Per tutti ‘Don’, parafrasando il celebre personaggio televisivo “Don Matteo” interpretato da Terence Hill. Che poi con quella barba e il carattere angelico che si ritrova il soprannome ci sta davvero tutto. Peccato – per gli avversari – che in campo Don Mazzeo si trasforma e diventa un diavolo imprendibile.

UNA CARRIERA FRA B E C Di Salerno, cuore bianconero e con Baggio e Ronaldo come idoli. Mazzeo è cresciuto così, a pane e pallone. Zeman l’ha forgiato nei primi anni alla Salernitana, poi tanta gavetta in C. Il bomber campano ha girato molto: Nocerina, Perugia, Frosinone, Cosenza, Atletico Roma, Barletta, Perugia e Benevento prima dell’avventura foggiana. Con la squadra sannita ha conquistato la promozione in B nel 2016 e grazie all’allora allenatore Gaetano Auteri, Mazzeo è riuscito a migliorare incredibilmente. Ma è con il Foggia che il ‘Don‘ sta vivendo la sua seconda giovinezza: 67 gare in rossonero e 45 gol. Goleador vero, a quasi 35 anni. E se in Serie A non è mai riuscito a giocare, a Mazzeo poco importa. Ciò che conta è fare bene e stupire. Ancora alla sua età come il primo giorno. E sentire tutto lo stadio che ne urla il nome. Don Mazzeo, il bomber gentile che non ti aspetti.

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