Frosinone verso il ritorno in A con lo Spirito Dionisi…aco

Frosinone verso il ritorno in A con lo Spirito Dionisi…aco

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Ebbrezza, vitalità, furore, esaltazione. Sì, stiamo facendo riferimento allo Spirito dionisiaco di Nietzsche. Quello che si oppone alla razionalità e all’armonia instaurata negli uomini dallo Spirito apollineo. Ma in termini calcistici ci piace associare queste caratteristiche allo Spirito Dionisiaco. Quello che sta trascinando il Frosinone, giornata dopo giornata, gol dopo gol, verso il ritorno in Serie A. Per lui oggi la prima tripletta in Serie B, ai danni del Vicenza. Federico Dionisi ha rinunciato al Chievo pur di rimanere con i ciociari e condurli alla promozione da vero condottiero. Le giocate del numero 18 di Rieti raccolgono tutte le qualità sopraelencate: l’ebbrezza nel dribbling, la vitalità nel non arrendersi mai, il furore con il quale prende per mano la squadra, l’esaltazione di un ambiente che merita palcoscenici importanti e soprattutto merita l’entusiasmo di centinaia di migliaia di tifosi. E del suo. Un entusiasmo e un legame ai colori del Frosinone che a gennaio l’hanno portato a declinare un secondo approccio di un club del massimo campionato, il Palermo. Lui la Serie A la vuole giocare solo con la squadra del Matusa. E allora forse un po’ di Spirito apollineo che fa da contorno c’è. L’epicità della rincorsa alle migliori 20 d’Italia riesce a trovare armonia con la sregolatezza di cui si necessita per completarla. E se per il filosofo tedesco i due Spiriti possono convivere in equilibrio solamente all’interno della tragedia greca, beh allora il compiersi del connubio porterà per forza ad un punto di dolore. Ma solo nel momento in cui Federico Dionisi deciderà di lasciare i ciociari. Magari al termine della carriera, dopo aver raggiunto obiettivi importanti.

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