Trapani, la rinascita di Manconi con il mentore Calori. Quando valeva 2 milioni di euro

Trapani, la rinascita di Manconi con il mentore Calori. Quando valeva 2 milioni di euro

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Con quattro reti in nove presenze Jacopo Manconi, arrivato in Sicilia a gennaio, è uno dei principali artefici della remuntada del Trapani. Dall’ultimo posto in classifica a meno undici dalla salvezza all’attuale sest’ultima posizione che significherebbe, finisse oggi il campionato, salvezza. C’è tanto del lavoro del tecnico Alessandro Calori nella rinascita della squadra granata. Proprio l’ex allenatore del Brescia ha puntato forte sull’estro di Manconi nel mercato di gennaio. Un talento che sembrava essersi perso in Lega Pro, tra panchine e atteggiamenti sopra le righe. Tanto bravo quanto difficile da domare caratterialmente, dicevano tanti tecnici. Deludenti le esperienze vissute con Lecce e Pavia, con lo stesso Novara che sembrava non credere più nelle doti dell’attaccante lombardo cresciuto nel Villanterio. Proprio Calori quattro anni fa lo aveva lanciato, appena diciottenne, in Serie B. Gol e giocate di classe che non erano bastate a salvare il Novara, ma avevano acceso i radar dei club di Serie A. Juventus, Atalanta e soprattutto Udinese avevano bussato alla porta del presidente De Salvo per accaparrarselo. I friulani avevano offerto 1 milione di euro, ma il Novara disse no chiedendone 2. Dopodiché la discesa in Lega Pro e il rischio concreto di diventare una delle tante promesse mancate del calcio italiano. Sino alla chiamata di Calori: con il suo mentore Manconi è tornato a brillare e sembra ancora in tempo, a 23 anni, per riconquistare i grandi palcoscenici. Il sogno della Serie A per il ragazzo che dai 6 ai 17 anni giocava a pallone all’oratorio di Villanterio é ancora possibile.

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