Un po’ Cosmi un po’ Prandelli: è Fabio Liverani l’artefice della rinascita della Ternana

Un po’ Cosmi un po’ Prandelli: è Fabio Liverani l’artefice della rinascita della Ternana

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Da calciatore nel 2000 Luciano Gaucci lo pescò in Serie C dove vestiva la maglia della Viterbese. Pochi allenamenti bastarono a stregare Serse Cosmi che gli affidò, immediatamente, le chiavi del suo Perugia. Grandi giocate e assist al bacio hanno permesso a Fabio Liverani di spiccare il volo verso Roma (sponda Lazio) prima e Firenze poi. Regista illuminante, dalla visione di gioco euclidea: oggi da allenatore è riuscito a trasmettere la grinta del suo primo maestro nei confronti di una squadra che sembrava allo sbando. Arrivato – grazie a una felice intuizione del direttore sportivo Pagni – al capezzale di una Ternana ultima in classifica e considerata da molti spacciata, Liverani in 40 giorni è riuscito a ribaltare tutti i pronostici. 4 vittorie in 6 gare e rossoverdi che, qualora finisse oggi il campionato, strapperebbero almeno un pass per i playout. Un traguardo per certi aspetti clamoroso, sicuramente difficilmente ipotizzabile. Temperamento alla Cosmi ma con principi di gioco offensivi ereditati dal maestro Prandelli alla Fiorentina. L’ex commissario tecnico della nazionale aveva investito Liverani del ruolo di allenatore in campo. Scelta ripagata dal carisma di Fabio. La lezione trasmessa dai suoi mentori è stata imparata e ora a Terni sognano la clamorosa rimonta salvezza grazie al giovane allenatore romano.

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