Coppitelli come Stramaccioni, l’ennesimo talento in panchina sfornato dalla “cantera” Roma

Coppitelli come Stramaccioni, l’ennesimo talento in panchina sfornato dalla “cantera” Roma

Federico Coppitelli ha appena vinto la Coppa Italia alla guida del Torino Primavera

di Antonio Servidio, @AntoServidio94

Federico Coppitelli, 34 anni da Frosinone è l’attuale allenatore del Torino Primavera che ha condotto al successo della Coppa Italia contro i pari-età del Milan. Il tecnico, nonostante la sua giovane età è un habitué delle finali avendone giocato 7 e vinte 3 condite da 2 scudetti con i Giovanissimi della Roma. Gli esordi alla guida delle Giovanili giallorosse lo accomunano a Stramaccioni che ha poi vinto la NextGen Series con l’Inter Primavera prima di allenare la prima squadra.

QUESTIONE DI… FAMIGLIA- Il calcio è stato da sempre presente nella sua vita: il nonno Olindo giocava nella Lazio, il padre è stato dirigente della Lupa Frascati, squadra con cui ha iniziato anche il percorso da calciatore. A 21 anni ha però capito che quello non era il suo mondo, così, lascia il calcio giocato, si laurea in Scienze Politiche e continua comunque a studiare il calcio, che lo porterà ad allenare qualche anno dopo.

GLI INIZI VINCENTI- La carriera da allenatore ha preso forma nella stagione 2005/2006 quando ha vinto il primo trofeo con le Giovanili Regionali sul campo della Nuova Tor Tre Teste, il club ospitante ne ha notato le qualità e gli ha offerto la panchina, le sue conoscenze hanno portato poi il club a giocarsi 3 finali, una delle quali vinte.

IL SALTO DI QUALITA’- Nel 2011 è stato notato da Bruno Conti, il quale gli ha affidato le giovanili della Roma. Con i “lupacchiotti” vince due scudetti raggiungendo due finali di Coppa Italia: una persa contro l’Inter e l’altra vinta contro la Juventus. In questi anni ha potuto conoscere diversi giovani talenti che ora si sono affermati a vario titolo su terreni di gioco più importanti come Scamacca e Tumminello. Nel 2015 riceve l’offerta del Frosinone, l’occasione di tornare a casa è ghiotta, per di più nel contratto c’era una clausola che lo avrebbe voluto subentrante al posto del tecnico della prima squadra in caso di esonero. Anche col Frosinone ha raggiunto obiettivi importanti. Infine il passaggio al Torino, che è culminato il 6 aprile con la vittoria della Coppa Italia ai danni del Milan.

La cantera degli allenatori della Roma sembra aver sfornato un altro talento pronto al salto nel calcio dei grandi.

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