L’alfiere Iago Falque è scatenato come il Toro: scappato dal Barça, scaricato dalla Roma, ora vale già il doppio. Come a Genova…

L’alfiere Iago Falque è scatenato come il Toro: scappato dal Barça, scaricato dalla Roma, ora vale già il doppio. Come a Genova…

Madre senatrice in Spagna, lui bambino di Vigo. A dieci anni è dovuto andarsene da casa, per volare verso il suo futuro. Gli ammiccamenti del Real, poi d’impeto l’affondo del Barça. Qui la crescita e l’adolescenza assieme ad altri talenti del calibro di Thiago Alcantara, Busquets e Pedro, ma senza riuscire mai a convincere Rijkaard per rimanere in prima squadra. Proprio in quel momento nacque il Iago uomo e calciatore, che decise un’altra volta di scappare da casa sua, dalla Spagna. La Juventus e poi il Bari furono i primi posti che l’Italia gli mostrò. Il Nord ed il Sud. Ma il vero luogo dove ha lasciato più ricordi è a Genova, sponda rossoblù. Tredici gol in trentatrè partite. Un ruolino impressionante che convinsero la Roma a spendere otto milioni più bonus. La sua stagione nel centro Italia, però non portò alla consacrazione definitiva, che ora sta invece trovando nel suo habitat naturale, in un posto che sembra di conoscere da sempre: Torino.

TORO SCATENATO – Sarà il sangue spagnolo, sarà il suo temperamento in campo, ma per Iago il granata sembra tatuato addosso da sempre. Passato al Toro per cinque milioni più uno di bonus, il rendimento di Iago con la maglia granata è da top player. Con la doppietta realizzata ieri contro il Chievo (la sua seconda stagionale), è salito a quota sette gol in undici partite. La sua freddezza e la sua concretezza hanno senz’altro fatto innamorare Mihajlovic e i tifosi, che della sua serietà e professionalità hanno apprezzato tutto, fin dal primo giorno di ritiro.

COME AL GENOA – Nella stagione 2014-2015 aveva fatto lo stesso a Genova. Lì i suoi gol fecero scoprire definitivamente Iago Falque all’Italia intera. Lì trascinò la squadra ad un piazzamento Europa League, confermando la tradizione rossoblù nel valorizzare i talenti. Come Suso e Niang rilanciò la sua quotazione, giustificando a pieno l’investimento di quattro milioni di sterline, da parte di Preziosi. In un anno duplicò il suo valore ed ora al Toro potrebbe fare lo stesso. Se il rendimento continuasse su questa linea, gli occhi dei top club potrebbero ritornare su di lui, facendo felici le pretese di Cairo e Petrachi.

Una delle sicurezze del Campionato italiano, Iago Falque sta convincendo tutti, dai tifosi ai fantallenatori. E come un alfiere, tiene alta la bandiera granata sul suo Toro scatenato.

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