Cristante, dall’Everton alla Juve: segna sempre gol importanti e Gasp lo incorona

Cristante, dall’Everton alla Juve: segna sempre gol importanti e Gasp lo incorona

Gol pesanti, inserimenti e corsa: così ha conquistato Gasperini e l’Atalanta

di GazzaMercato

Da quando nel gennaio scorso Bryan Cristante veste il nerazzurro dell’Atalanta ha conosciuto solo crescita del suo valore e complimenti. I tifosi atalantini possono fare tutti gli scongiuri ma, il numero 4 orobico, continua a sorprendere ed il gol del pareggio contro la Juventus ne è la conferma.

Cristante riceve da sempre i complimenti del mister Gasperini, tanto da conquistarsi anche l’appellativo di pupillo, anche se lui afferma di ricevere solo incipit per migliorare e non troppi complimenti dal mister. Il Gasp lo paragona a Gagliardini e Kessiè, lui segna contro Everton e Juve con il suo marchio di fabbrica: gli inserimenti. Ma la carriera di Bryan prima di conoscere i colori nerazzurri è fatta di alti e bassi. Il Milan lo nota da subito, lo fa esordire in prima squadra, ma nel 2014 lo cede al Benfica, la tifoseria e gli esperti si dividono tra chi esulta per i sei milioni incassati dal Milan e chi si rammarica per un altro talento mandato a giocare all’estero. Al Benfica non convince e così nel 2016 torna in Italia al Palermo, poi una breve parentesi al Pescara prima di approdare, sempre in prestito all’Atalanta. Gasperini si convince che questo ragazzo possa sostituire Gagliardini e così dopo le buone prestazioni che valgono l’europa alla Dea, Cristante viene riconfermato.

Quest’anno ha messo a segno due gol importantissimi e promette di non fermarsi più.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy