Crisi-Cagliari ma il club può sorridere: Faragò e Romagna ora sono dei gioielli

Crisi-Cagliari ma il club può sorridere: Faragò e Romagna ora sono dei gioielli

Momento nero per il club sardo che vede la zona retrocessione che può sorridere per aver rivalutato tanti giovani

di Antonio Servidio, @AntoServidio94

Momento difficile quello del Cagliari, sia dal punto di vista del campo che societario. Dopo la sconfitta rimediata contro il Verona e lo spettro della zona retrocessione distante solo 2 punti è arrivato stamani il comunicato del club ad annunciare la fine del rapporto lavoratore con Giovanni Rossi. Il direttore sportivo era subentrato a Capozucca nel giugno del 2017 e ha condotto lui la campagna acquisti estiva dei sardi che ha visto gli acquisti di Romagna, Cigarini e Pavoletti, nonché il ritorno di Cragno e il prestito in uscita di Han, rivalutato in Serie B.

La condizione di classifica dei sardi non è delle migliori, nonostante nel corso della stagione ha messo in vetrina i suoi gioielli: uno su tutti Barella, il centrocampista fa gola a tutte le big italiane che già si sono mosse per averlo, arrivato a Cagliari per poco più di 1 milione, adesso ha un valore di 40 milioni e gli occhi di Juve e Inter che seguiranno i suoi passi. Bianconeri con cui il Cagliari lavora in sinergia, sia su Romagna, preso in prestito e rivalutato in Sardegna che per il nordcoreano Han che si è messo in luce nel campionato cadetto con 7 gol nella prima metà di stagione a Perugia. A questi va aggiunta la rivalutazione di Faragò, anche lui arrivato per poco più di un milione adesso ha un cartellino la cui cifra che supera abbondantemente i 10 milioni.

Non solo crisi, c’è anche un aspetto che sorride al club sardo che da oggi è in ritiro per preparare al meglio le delicate sfide nella corsa alla salvezza.

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