Apoteosi Reds

Apoteosi Reds

Il Liverpool strapazza il City e pone fine all’imbattibilità di Guardiola

di Clio

Anfield, 17 italiane di una domenica di gennaio. Quella che è appena finita a Liverpool forse è stata una delle partite più belle e spettacolari degli ultimi tempi. I big match erano due: Liverpool-Manchester City in campo, Klopp-Guardiola in panchina. Vincono i Reds, vince l’allenatore tedesco; dopo 94′ il tabellone principale segna 4-3. Tanti i temi di questa partita, con il City che perde per la prima volta in questo campionato dopo 20 vittorie e 2 pareggi. Di fronte una squadra incredibile, capace di dominare per buona parte del match la squadra che sta comandando questa Premier League.

Pronti e via e al 9′ arriva il primo vantaggio dei padroni di casa, con Chamberlain che taglia in due la difesa del City e fulmina Ederson con un preciso diagonale. Primo tempo spaziale per l’ex giocatore dell’Arsenal, che si prende letteralmente gioco della difesa avversaria con tocchi e giocate di pregievole fattura. In un primo tempo dominato dal Liverpool viene fuori al 40esimo la forza individuale del City: Sanè salta con il petto Gomez e buca Karius sul primo palo. Primo tempo che si chiude con 2 gol, tante belle giocate e un ritmo insostenibile. Nella ripresa, dopo la traversa di Otamendi, Firmino riporta in vantaggio il Liverpool con un tocco sotto al miele che beffa l’incolpevole Ederson. Neanche il tempo di rimettere la palla al centro che due minuti più tardi Manè, dopo una palla persa maldestramente da Otamendi, scaglia un bolide nel sette e segna il terzo gol. City totalmente fuori partita, Liverpool che si fa trascinare dal pubblico di Anfield e al 68esimo arriva il poker firmato da Salah, che sfrutta un errore del portiere ospite e lo beffa con un pallonetto dalla trequarti. Sembra finita, ma i Citizens non muoiono mai: all’84esimo Bernardo Silva accorcia le distanze con un bel mancino, 5 minuti più tardi Guendogan la riapre definitivamente con un tocco da pochi passi che supera il portiere di casa. Ultimo brivido al 94esimo, con Aguero che di testa manda la palla sull’esterno della rete. Finisce 4-3.

Partita giocata a ritmi impressionanti, con le due squadre che hanno dato spettacolo per l’intero match. Klopp ha trasformato la sua squadra a sua immagine e somiglianza. Grandissima partita di Robertson, che tiene a bada l’ex di turno Sterling per tutto il tempo. Emre Can, in procinto di passare alla Juventus, si dimostra un vero mastino del centrocampo insieme a Wijnaldum, che dà ordine in mezzo al campo. Poco da dire sul trio d’attacco: Salah è imprendibile, in campo riesce a fare quello che vuole e dimostra una forma stratosferica. Stesso discorso per Firmino e Manè, che “scherzano” con la difesa avversaria. La sorpresa del pomeriggio è sicuramente quella relativa a Chamberlain: l’ex Arsenal pare finalmente aver trovato la giusta condizione.

Tutti si aspettavano una gran reazione da parte del Liverpool dopo la partenza di Coutinho e la banda di Klopp ha rispettato la aspettative. Dall’altra parte invece da segnalare le buone prove di De Bruyne e Sanè, insufficienti invece le prestazioni di Sterling e Aguero. Per l’argentino continua la “maledizione Anfield”: mai ha segnato e vinto in casa Liverpool. Dopo questa partita il City resta a 62 punti in classifica, mentre il Liverpool sale a 47 insieme a Chelsea e Manchester United, che però ha una partita in meno (domani sera all’Old Trafford contro lo Stoke, ndr).

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy