Champions: gol nel sette per il nuovo 7. Nella notte nera di Ronaldo, il Real scopre Mariano

Champions: gol nel sette per il nuovo 7. Nella notte nera di Ronaldo, il Real scopre Mariano

Rete d’autore per l’ultimo arrivato in casa Real che ha raccolto l’eredità di CR7

di Marco Garghentino, @marcogarghe

Arrogante, folle, presuntuoso, irriverente. Era il 31 agosto quando Mariano Diaz veniva presentato al Santiago Bernabeu come l’ultimo acquisto della campagna estiva del Real Madrid e subito veniva etichettato da molti con gli aggettivi appena elencati. Il motivo? Il numero di maglia scelto per il ritorno al Real, quell’intoccabile 7 che per nove anni era stato di proprietà di un certo Cristiano Ronaldo e che dopo il suo addio in molti pensavano sarebbe rimasto in un armadio a Valdebebas per molto tempo. E invece no, a riportarlo subito sul prato del Bernabeu ci ha pensato il giovane Mariano, attaccante 25enne che a Madrid è cresciuto da quando aveva 18 anni e che a Madrid è tornato per raccogliere l’eredità più pesante.

NOTTE DA CHAMPIONS Mentre a Valencia Ronaldo lasciava in lacrime il campo nel suo debutto in Champions League con la Juventus dopo essere stato espulso per una “tirata di capelli” su Murillo, Mariano Diaz a Madrid contava i minuti che lo separavano dal suo ingresso in campo, sicuro che Lopetegui gli avrebbe concesso una chance nel secondo tempo contro la Roma. Al minuto 73 l’attesa sostituzione ai danni di Bale, poco più di 15 minuti dopo la prima firma d’autore con il 7 sulle spalle. Nella notte nera di Ronaldo a Valencia, Mariano ha preso palla dal limite dell’area giallorossa, è rientrato sul destro e con un tiro alla Del Piero ha trafitto Olsen all’incrocio dei pali. Un capolavoro che è valso il 3-0 al Real e che ha mostrato a tutti di che pasta è fatto il giovane catalano nato da padre spagnolo e madre dominicana.

CHIUSURA DEL CERCIO Mossi i primi passi nelle giovanili dell’Espanyol prima e del Badalona poi, nel 2011 Mariano Diaz è stato acquistato dal Real Madrid, con i Blancos che dall’U19 al debutto in prima squadra lo hanno accompagnato lungo tutto il periodo di crescita più importante. La presenza a Madrid di troppi fenomeni ha poi spinto il Real a cedere il giocatore al Lione nell’estate 2017, con il solito lungimirante Florentino Perez che ha però insistito per inserire una serie di clausole nel contratto di vendita. Guadagno del 35% sulla futura rivendita del giocatore e possibilità di presentare una controfferta entro 48 dall’invio di una proposta ufficiale da parte di terzi. Due clausole importantissime che il Real ha esercitato nell’ultimo giorno di mercato, strappando Mariano Diaz al Siviglia sulla linea d’arrivo e riacquistando l’attaccante dal Lione a prezzo scontato. Poco più di 20 milioni il costo dell’operazione, con il classe ‘93 che a Madrid è tornato con la voglia di lasciare il segno. 21 gol in 45 presenze al Lione gli sono bastati per farsi conoscere in Francia. Il 7 sulle spalle e il capolavoro di ieri sera gli serviranno per iniziare a farsi conoscere anche in Spagna. Arrogante, folle, presuntuoso, irriverente. Mariano Diaz non vuole vivere nell’ombra di Cristiano.

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