Moses, un gol per la Champions e per Conte: dalla tragedia in Nigeria alla conquista della Premier

Moses, un gol per la Champions e per Conte: dalla tragedia in Nigeria alla conquista della Premier

Il nigeriano ieri sera ha regalato a Conte e al Chelsea tre punti importanti nella corsa Champions

di Antonio Servidio, @AntoServidio94

Se è vero che a fine stagione Antonio Conte lascerà il Chelsea, quello di ieri sera potrebbe essere stato l’ultimo gol di Victor Moses per l’allenatore che lo ha fatto sbocciare definitivamente nella Premier League. Un gol, il terzo della sua stagione che suggella il rapporto speciale con Conte che lo ha voluto fortemente, trasformandolo da esubero a punto fisso del Chelsea che ha vinto la scorsa Premier League.

LA SUA VITA- La vita dell’esterno nigeriano è fatta di sofferenze. Nasce a Kaduna, in Nigeria, nel 1990. A soli 12 anni perde in un attentato entrambi i genitori, bersaglio dei terroristi per via della religione predicata e così il piccolo Victor è costretto a crescere in fretta. Dopo qualche giorno passato a casa di amici si trasferisce a Croydon, terra feconda per la sua passione calcistica, poco dopo viene infatti contattato dal Crystal Palace.

LA CARRIERA- Inizia da esterno d’attacco nel Crystal Palace la sua carriera. 69 presenze e 11 gol per lui, la sua caratteristica principale è la corsa, una velocità supersonica che però non gli fa perdere la lucidità nelle giocate. Moses viene dapprima notato dal Wigan e poi dal Chelsea. La chiamata dei “Blues” significa salto di qualità definitivo, in realtà non trova molto spazio nelle fila del Chelsea e nel 2013 passa in prestito al Liverpool, ma neppure qui riesce a lasciare il segno. Dopo il Liverpool arriverà a giocare spezzoni di stagione per Stoke e West Ham, ma la vera svolta nella carriera di Moses arriverà dopo l’incontro con Antonio Conte. Nel primo anno del tecnico pugliese a Londra lo trasforma da esubero a punto fermo. Conte dopo l’esperienza alla Juve ha fatto capire a tutti di amare i giocatori di corsa e sacrificio e così il numero 25 diventa il metronomo della fascia destra Blues.

Con il gol di ieri ha portato a 18 le marcature per il Chelsea, un gol che porta la sua squadra a -5 dal Tottenham e riaccende la corsa Champions. A giugno forse sarà addio con il suo mentore Conte, ma a lui non farà differenza, dato che -come ha detto al Guardian- “sono felice ovunque purchè ci sia con me un pallone”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy