Mutu torna in campo… da allenatore: guiderà l’Astra Giurgiu. La nuova vita del campione rumeno amante degli eccessi

Mutu torna in campo… da allenatore: guiderà l’Astra Giurgiu. La nuova vita del campione rumeno amante degli eccessi

L’ex attaccante rumeno è pronto a cominciare la nuova carriera da allenatore

di Oscar Maresca

Quando l’amore per il calcio è più grande di ogni altra cosa. Una carriera vissuta al massimo, fra le stelle e gli eccessi. Momenti di gloria ma anche pesanti scivoloni, una vita da Adrian Mutu. L’ex attaccante rumeno è oggi pronto ad iniziarre la sua nuova carriera da allenatore dell’Astra Giurgiu. Sostituirà il dimissionario Edi Iordanescu, che ha deciso di abbandonare il ruolo a causa della situazione critica del club. Mutu ora è pronto a caricarsi la squadra sulle spalle, anche a costo di lasciare il ruolo di direttore tecnico della Federazione rumena. Per il momento sarà affiancato da un altro allenatore, poichè sprovvisto di tesserino. Nuova parentesi e nuovi stimoli, per uno come Mutu che nella vita ha sempre cercato emozioni forti.

GENIO E SREGOLATEZZA Mutu ha collezionato 104 gol in Serie A. Eletto per quattro volte miglior giocator rumeno, l’ex attaccante è arrivato in Italia nel lontano 2000 dopo due ottime stagioni alla Dinamo Bucarest. L’Inter lo ha accolto, ma Mutu non è esploso subito: solo due reti in Coppa Italia al primo anno in Italia. Poi l’esperienza Verona, i 16 gol in 57 partite e la chiamata del Parma. In coppia con Adriano il rumeno ha segnato 18 centri in 31 presenze. Nel 2003 il Chelsea lo ha notato e acquistato: sei centri stagionali all’esordio in Premier League. Poi la grande discesa. Trovato positivo alla cocaina nel 2004 viene licenziato dal club inglese, multato e squalificato. La monotonia non è mai stato il punto forte di Mutu. Tornato in Italia nel 2005 è passato dal Livorno prima di approdare alla Juventus. In quella stagione il rumeno è riuscito a totalizzare 33 presenze e 7 gol, seppur giocando poco per via della squalifica. Nel 2006 ha trovato il grande amore Fiorentina: i 56 gol in 112 gare lo consacrano. Ma a Mutu il successo e gli elogi non sono bastati. Ricade nel baratro e nel 2010 viene trovato positivo ai controlli antidoping, al seguito dei quali gli viene comminata una squalifica di 9 mesi. Rotti i rapporti col club viola, ha vestito prima la maglia del Cesena per un anno e successivamente quella dell’Ajaccio per due stagioni. Nel 2014, a 35 anni, è tornato in Romania al Petrolul Ploiesti. Nel 2015 è volato in India al Pune City e nel 2016 ha chiuso la carriera da giocatore al Târgu Mureș. Diventato dirigente della Dinamo Bucarest, ha poi acquisito il ruolo di direttore tecnico  della Federazione rumena. Ora Mutu è pronto a tornare in campo, a 39 anni, stavolta da tecnico. Abbandonati gli eccessi, il rumeno vuole dimostrare di essere un campione. Anche da allenatore.

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