Niente finale di YL, ma l’Europa è ai piedi di Ignatyev. Tutti sul baby fenomeno del Krasnodar

Niente finale di YL, ma l’Europa è ai piedi di Ignatyev. Tutti sul baby fenomeno del Krasnodar

di Luca Pessina, @LucaPess90

Si scrive Ivan Ignatyev, si legge predestinato. Questa sera andrà in scena la finale della Youth League tra Barcellona e Chelsea, ma tra i talentini d’Europa il palcoscenico lo ha preso senza dubbio il russo, classe ’99, del Krasnodar. Il “nuovo Arshavin” (così lo definiscono in molti) ha messo a segno ben 10 gol nella Champions League dei baby e guida con distacco la classifica cannonieri della competizione europea per le cantere.

PREDESTINATO  Un metro e ottanta, non solo fisico dunque per un attaccante moderno. Ignatyev nasce nel settore giovanile del Krasnodar. Nella squadra B del club gioca poco, pochissimo, anche perché dall’estate scorsa fa parte in pianta stabile dei big. Come definire se non col termine predestinato un talento a segno all’esordio tra i grandi nella Prem’er-Liga russa. In prima squadra Ivan ha giocato 6 volte, con uno score pazzesco di tre reti (divise tra campionato e Europa League). Nella Youth League i centri sono stati addirittura 10 e con 21 tiri nello specchio Ignatyev dimostra di vedere la porta come nessuno tra i pari età. A inseguirlo il primo italiano è Andrea Pinamonti dell’Inter: un altro ’99 terribile che con 6 reti è terzo (dopo diversi attaccanti a 7 marcature), che però stenta a giocare tra i grandi dell’Inter. La UEFA intanto segnala Ignatyev tra i giovani da tenere d’occhio. Le big della Premier League inglese già lo fanno in vista del mercato estivo.

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