Di Livio jr in rampa di lancio a Matera. Tra il sogno Roma e la B che lo corteggia

Di Livio jr in rampa di lancio a Matera. Tra il sogno Roma e la B che lo corteggia

Conosciamo meglio il fantasista figlio d’arte

di Nicolo Schira, @NicoSchira

In comune hanno le accelerazioni sulla fascia. Non chiamatelo però Soldatino junior. Stesso dinamismo, ma piedi più educati come ama sottolineare, scherzando, quando lo paragonano all’illustre genitore. Nato l’11 gennaio 1997 a Torino, dove papà Angelo era uno dei pilastri della Juventus di Lippi, campione d’Europa e del Mondo in carica. Dopo le esperienze in chiaroscuro tra Terni e Reggio Calabria, Lorenzo Di Livio si sta imponendo con la maglia del Matera. Trequartista che ama partire dalla fascia per innescare con le sue giocate gli attaccanti. Domenica scorsa è arrivata la sua prima rete nei professionisti grazie alla quale ha trascinato la squadra di Auteri alla vittoria contro il Catania. Gol e non solo: con quello a Sernicola è arrivato a quota 5 assist vincenti.

NEL NOME DEL PADRE Lollo ha trascorso l’infanzia a Firenze muovendo i primi passi nella scuola calcio della Settignanese insieme a Federico Chiesa. Mica male una coppia così in attacco. Un tandem durato lo spazio dei primi calci. Infatti nel 2005, in concomitanza con l’addio al calcio e alla Fiorentina di papà, Di Livio trasloca nella Capitale dove metterà le radici. Dopo l’esperienza con la Polisportiva Delle Vittorie (nel quartiere Monte Sacro) entra all’età di 9 anni nella Roma. A promuoverlo Bruno Conti, uno dei calciatori con Totti e Zidane a cui si è sempre ispirato. Dagli Esordienti fa tutta la trafila in giallorosso, vincendo lo scudetto Primavera prima di uscire da Trigoria per confrontarsi con i grandi. Il sogno resta quello di giocare con la Roma all’Olimpico, traguardo sfuggito anche a papà Angelo. Per centrarlo l’estate scorsa è ripartito dalla Serie C. Con la Reggina non è scoccata la scintilla e così a gennaio si è trasferito al Matera. Sotto la guida di Auteri nella città dei Sassi ha smussato alcuni fragilità caratteriali, maturando dopo alcune disavventure. Nel maggio 2017 si era beccato, infatti, una squalifica di 5 mesi da parte dell’Antidoping per essere risultato positivo per “THC metabolita Dl” a un controllo dopo la gara Vicenza-Ternana.

CAOS MATERA Le prestazioni brillanti con i biancazzurri hanno attirato l’attenzione di diversi club di Serie B, che per la prossima stagione hanno già bussato alla porta di Monchi per averlo in prestito. In particolare Benevento, Avellino e Livorno sono in pressing per accaparrarsi l’estroso figlio d’arte cresciuto con il mito di Batman e la passione per la filosofia e i libri di Harry Potter. E proprio una magia servirebbe ai tifosi del Matera per cancellare le sofferenze di un’annata tribolatissima. Tra raffiche di penalizzazioni (ben 19 punti tolti in classifica) che hanno cancellato il traguardo playoff. Almeno la salvezza (sul campo) non è in discussione per un club il cui futuro resta nebuloso.

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