Badelj, gol e assist all’esordio nel Mondiale. E il futuro…

Badelj, gol e assist all’esordio nel Mondiale. E il futuro…

Il centrocampista croato, quasi svincolato dalla Fiorentina, è una grande occasione per molti club

di Oscar Maresca

Capitano coraggioso e silenzioso, che alle parole ha sempre preferito i fatti. In campo. Perché per lui solo ciò che si dimostra sul rettangolo verde alla fine conta. Piedi per terra e testa alta, Milan Badelj si è stretto la fascia di capitano della Fiorentina intorno al braccio dopo la tragica scomparsa del compagno Astori. Uomo spogliatoio e punto di riferimento, dalle parti di Firenze il giocatore croato è stimato da tutti. Anche dopo la decisione di lasciare la viola, da svincolato, alla ricerca di nuove esperienze. Sono tanti i club sulle tracce di Badelj, che ieri ha attirato ancor più le luci della ribalta: un gol e un assist decisivo per Perisic contro l’Islanda alla prima apparizione al Mondiale. Secondo centro con la maglia della Croazia per il talento di Zagabria, sette anni dopo il primo nel 2011. Una prestazione da incorniciare per l’ormai ex capitano viola, che ieri ha offerto in campo la solita immensa qualità alla squadra. Palloni rubati, contrasti vincenti, passaggi perfetti e pure gol. Questo è Badelj.

CONCRETEZZA E QUALITÀ – E pensare che la Fiorentina acquistò Badelj nel 2014 dall’Amburgo per 5 milioni. Ora il suo valore può dirsi forse triplicato. Una ragione in più per approfittare dell’affare a zero. Dal Napoli al Milan, che già lo scorso anno ha provato a prenderlo, passando per lo Zenit, lo Spartak Mosca e alcuni club di Premier League. E’ partita la caccia a Badelj. Arrivato quattro anni fa in Italia in punta di piedi è diventato una sicurezza in mezzo al campo per la viola. Fino a diventarne capitano. In A il giocatore croato ha imparato i movimenti, affinato la tecnica e elevato al quadrato la qualità delle sue giocate. Da capitano dice addio a Firenze, come hanno già fatto Montolivo e Pasqual. Ma senza rimpianti. “La vita di un calciatore è breve e ho ancora voglia di mettermi alla prova”. Queste alcune delle parole che Badelj ha scritto nella lettera d’addio al club viola. Cresciuto nella Dinamo Zagabria, Milan si è affermato come erede di Modric dopo l’approdo al Tottenham. Oggi i due amici e connazionali si ritrovano fianco a fianco al Mondiale. Come il centrocampista del Real, e capitano della Nazionale, Badelj sogna di vestire la maglia di una grande squadra. Occasione possibile. Intanto poche parole e tanti fatti. Prima il Mondiale con la sua Croazia, dove Milan è pronto a far parlare solo il campo. Al suo solito.

 

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