Il Genoa vuole El Pibe Maroni. L’amico di Dybala che assomiglia a Pastore

Il Genoa vuole El Pibe Maroni. L’amico di Dybala che assomiglia a Pastore

di Nicolo Schira, @NicoSchira

In patria lo chiamano “El Pibe” come era soprannominato un certo Diego Armando Maradona e lo hanno paragonato a gente del calibro di Riquelme e Pastore. Basterebbe il soprannome per dare Gonzalo Maroni l’etichetta di fenomeno. Il nuovo crack del calcio sudamericano scalpita per sbarcare in Europa, dove sogna di giocare un giorno insieme all’amico Paulo Dybala con il quale ha condiviso la formazione nel florido vivaio dell’Instituto de Còrdoba. E proprio la nostra Serie A potrebbe essere nel futuro del gioiellino del Boca Juniors: Mirabelli lo aveva inseguito per il Milan prima che i rossoneri precipitassero nell’attuale tourbillon societario e così a spuntarla potrebbe essere il Genoa. Il presidente Enrico Preziosi ama scovare e lanciare talenti e si è già lanciato all’assalto. A fare da sponda ci hanno pensato lo stesso Maroni e i suoi agenti, che non sembrano intenzionati a rinnovare il contratto in scadenza il 31 dicembre 2019. Una mossa che ha messo il Boca con le spalle al muro. La prima proposta dei rossoblù è stata quella di un prestito con diritto di riscatto a 6 milioni di euro. Una formula gradita al club xeneize, a patto che Maroni accetti di prolungare il proprio contratto per almeno altre due stagioni. Intanto il classe 1999 tramite il suo avvocato Antonio Gialloreto ha già avviato le pratiche per il passaporto comunitario, che ne favorirebbe lo sbarco in Europa.

TALENTO Maroni è un enganche, come dicono in Argentina; un centrocampista offensivo che fa da aggancio tra la mediana e l’attacco. Insomma, il classico numero dieci che gioca dietro le punte. Destro fatato, il suo pezzo forte è la progressione palla al piede. Nonostante i 19 anni d’età compiuti lo scorso 18 marzo, il trequartista di Còrdoba ha personalità da vendere. Le sue giocate spoplano su Youtube dove è possibile ammirare sombreri, tunnel e dribbling da lustrarsi gli occhi. Numeri da circo che hanno mandato in estasi l’esigente pubblico della Bombonera. Tanto da eleggerlo a idolo fin dal maggio 2017, quando contro l’Arsenal de Sarandì segnò la sua prima rete ufficiale con gli azul y oro. Il Boca lo aveva strappato nel gennaio 2016 all’Instituto de Còrdoba per 650mila dollari dopo un serrato testa a testa con il San Lorenzo. All’epoca aveva appena 16 anni, ma in Argentina erano già in molti a giurare sulle sue doti.

IDOLO PAULO Il suo mito è Paulo Dybala, al quale ho sottratto il primato di più giovane debuttante con la camiseta dell’Instituto de Còrdoba (15 anni e 7 mesi per Maroni contro i 16 anni e 2 mesi della Joya). Proprio al numero 10 della Juventus si ispira Maroni, che sogna di esultare al prossimo gol con la celebre Dybala-mask in onore dell’amico-idolo. I due si sono conosciuti qualche anno fa, in occasione di una partita benefica tra Instituto e Newell’s. Un feeling spontaneo che ha portato Maroni, in più di un’occasione, a dichiarare addirittura di preferire Dybala a Messi. Il sogno del talento di Còrdoba resta quello di far coppia un giorno con la Joya: “Se accadesse morirei” ha raccontato l’anno scorso in un’intervista a Radio La Red, quando erano circolate voci di un possibile interessamento da parte della Juventus. Magari non giocheranno insieme, almeno per il monento. Ma la Serie A, grazie al Genoa, potrebbe comunque essere nel futuro del nuovo Pibe. L’amico Dybala lo aspetta per sfidarlo.

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