Bilancio del mercato – Inter estate low cost. Il boom Vecino e in uscita…

Bilancio del mercato – Inter estate low cost. Il boom Vecino e in uscita…

Tutte le manovre dei nerazzurri in questo mercato estivo

di Niccolò Maria Santi, @https://twitter.com/Niccolo_Santi

Un calciomercato brillante quello della società di Corso Vittorio Emanuele che, grazie ai suoi demiurghi Ausilio e Sabatini, è riuscita a mettere a punto una sessione da 7, come l’ha definita La Gazzetta dello Sport. La dirigenza nerazzurra dopo una partenza a grandi falcate nei salotti del mercato, complici le stringenti norme del Fair Play Finanziario e le restrizioni del governo cinese a Suning, ha dovuto badare al bilancio per non rischiare di incorrere in pesanti sanzioni senza però tralasciare l’obbiettivo di una rosa competitiva. Missione pressoché compiuta visto il saldo conclusivo di -23,12 milioni di euro.

ACQUISTI
Alla voce “arrivi” in casa della “Beneamata” non compaiono top player, ma gli addetti ai lavori hanno seminato germogli floridi per l’Inter che sarà con gli interessanti arrivi di Škriniar (15 milioni di euro), Dalbert (20 milioni di euro) e Karamoh (7,5 milioni di euro), oltre che di Bastoni (10 milioni di euro) e Colidio (6 milioni di euro) quest’ultimi in arrivo entro il 2019. Tutti apparenti carneadi ma che celano grandi doti tecniche destinate a sbocciare in breve. Attenzione soprattutto a Škriniar, massiccio centrale slovacco proveniente dalla Samp, al terzino mancino di scuola brasiliana Dalbert e a Karamoh, duttile e funambolico attaccante diciannovenne, il cui braccio di ferro con il Caen è stato estenuante ma se lo staff avrà pazienza porterà i suoi frutti. Decisamente più consolidate e note le doti tecniche di Vecino (24 milioni di euro) e Borja Valero (6,5 milioni di euro), centrocampisti provenienti entrambi dalla Fiorentina, a cui il nuovo condottiero Spalletti ha consegnato le chiavi della zona nevralgica del campo al fine di dare geometria laddove l’anno scorso i nerazzurri faticavano non poco.

CESSIONI
Se le spese ammontano a 89 milioni di euro, le entrate non deludono registrando un +65,88 milioni di euro. I responsabili di mercato sono riusciti a liberarsi di esuberi importanti come le cessioni a titolo definitivo di Jovetić al Monaco (11 milioni di euro), di Caprari alla Sampdoria (13 milioni di euro nel computo dell’affare Škriniar), di Medel al Beşiktaş (2,5 milioni di euro) e soprattutto di Banega al Siviglia per ben 9 milioni di euro dopo esser arrivato a Milano solo una stagione fa dagli andalusi a parametro zero. Importanti anche i prestiti con diritto di riscatto di Murillo e Kondogbia al Valencia (quest’ultimo scambiato con l’esterno Cancelo), di Biabiany allo Sparta Praga di Stramaccioni, di Ansaldi al Torino (frutterà 4 milioni). Senza dimenticare Gabigol al Benfica, la vera incognita del futuro.

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