Birindelli: “Juve serviva erede di Bonucci, Higuain poco supportato dalla squadra”

Birindelli: “Juve serviva erede di Bonucci, Higuain poco supportato dalla squadra”

L’ex difensore bianconero ha commentato la sconfitta con il Barça e il mercato

di Giovanni Benvenuto, @giovibenvenuto

Alessandro Birindelli, ex difensore della Juve, ha rilasciato ai nostri microfoni qualche dichiarazione sul mercato e sulla sconfitta della formazione bianconera contro il Barça. Ecco quanto emerso.

La campagna estiva della Juve ha visto acquisti e cessioni significativi. Qual è stato il profilo di top player che è mancato alla squadra?

“Credo in difesa per quello che stiamo vedendo. Dopo la partenza di Bonucci ancora Rugani sta stentando un po’ a trovare continuità di prestazione o la sicurezza e la personalità che aveva un Bonucci, considerato anche il fatto che Barzagli, Benatia e Chiellini non hanno più vent’anni, quindi non hanno neanche una continuità di presenze perché qualche acciacco o qualche pausa per rifiatare la devono avere. Credo che qualcosa in più in difesa non avrebbe guastato”.

Chi serviva a questa Juve?

Al momento non mi vengono nomi. Credo che quando fai una cessione devi correre ai ripari. Di giocatori ce ne sono, oppure devi fare una valutazione diversa cambiando aspetto tattico perché in questo momento, specialmente in questo inizio di campionato, quando ti vengono a mancare due incontristi che possono essere Khedira e Marchisio potresti anche cambiare atteggiamento, cosa che chiaramente Allegri ha pensato e ci sta pensando. Ci vuole del tempo, vedo una Juventus ancora in corso d’opera”.

Spostiamoci sulla debacle del Camp Nou: secondo lei cos’è andato storto?

“Secondo me la Juventus nel primo tempo ha fatto una buona partita per come l’aveva preparata e per il momento di forma e amalgama tra i giocatori. Chiaramente vai ad incontrare una squadra che ha cambiato pochissimo, con giocatori che si conoscono a memoria. Quando sono in quello stato di forma e di grazia diventa difficile andare a contrastarli, specialmente se sei in una fase in cui devi formarti come squadra. Non parlerei di debacle, parlerei di una partita che secondo me se rigiocata tra due o tre mesi cambierebbero i valori in campo”.

Durante il primo tempo la Juventus sembrava essere compatta. La mancata risposta nel secondo tempo può essere un campanello d’allarme in vista delle gare future?

“Può essere un campanello d’allarme, però bisogna guardare i lati positivi: la squadra nel primo tempo era molto compatta fino a che è riuscita a mantenere le distanze, fino a che ribattevano colpi e fino a che poi non sei stato costretto a fare dei cambi. Penso che Allegri ripartirà da lì per migliorare la condizione atletica, la qualità del gioco e la confidenza che poi alla lunga tra i compagni di squadra arriverà sicuramente”.

Higuain è stato piuttosto in ombra al Camp Nou. Come mai l’argentino non riesce ad incidere anche in Europa?

“Se vado a vedere i numeri Higuain i gol li ha sempre fatti. Se devo essere sincero Higuain in questo momento credo sia poco supportato dalla squadra per i motivi detti in precedenza. La squadra non riesce a salire coi centrocampisti e a volte gli arrivano pochi palloni. Quando arrivano non ha supporto e quindi giudichiamo la prestazione negativa, però ripeto: i valori alla lunga verranno fuori, questa Juventus ha dimostrato negli anni anche con partenze a singhiozzo di arrivare in fondo e i giocatori importanti emergono durante l’anno”.

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