Cinico e spietato sotto porta: ora la Juve si coccola Jakupovic, il nuovo Ibrahimovic

Cinico e spietato sotto porta: ora la Juve si coccola Jakupovic, il nuovo Ibrahimovic

Il 19enne talento bianconero che ha trascinato la Primavera alle final four.

di Federico Rana

Killer instinct davanti al portiere, sinistro chirurgico. La Juventus si gode il 19enne Arnel Jakupovic, che ha deciso la sfida di ieri contro la Roma Primavera, portando i suoi alle final 4 di categoria. Un colpo di testa utile per piegare la squadra di Alberto De Rossi, ribaltare i pronostici della vigilia e prendersi la scena. Un gol che potrebbe valergli il riscatto da parte della Juventus: Jakupovic, infatti, è ancora di proprietà dall’Empoli, club che ha portato il classe ’98 in Italia.

STORIA –  Jakupovic è cresciuto nelle giovanili dell’Austra Vienna, dove ha mostrato già da giovanissimo il suo enorme potenziale. Annata clou è la 2014/15, dove, a 18 anni ancora da compiere, realizza 21 reti in 20 apparizioni. Le attenzioni di diversi club europei non mancano. Jakupovic si rivela ambizioso, scegliendo di sbarcare in Inghilterra. La maglia è quella del Middlesbrough, dove lascia subito il segno: nella prima stagione nell’under21 del ‘Boro‘, tocca quota 13 gol in 20 presenze. Dopo un’altra stagione, meno entusiasmante della prima, arriva la chiamata dell’Empoli. In azzurro lo spazio per Arnel è limitato, ma il baby centravanti sfrutta a dovere la vetrina migliore, il Torneo di Viareggio, per realizzare 2 reti e mostrare qualche colpo dei suoi. Il 31 gennaio di quest’anno, all’ultimo giorno utile nel mercato di gennaio, la Juventus chiude per un suo arrivo in prestito con diritto di riscatto (fissato a 5 milioni di euro) agli ordini di mister Dal Canto. Dopo un inizio da favola, con 3 gol nelle prime 3 partite (tra cui la rete decisiva nel derby contro il Torino), Jakupovic ha subito un calo fisico inaspettato. Ma ora, proprio quando la sua squadra ne ha più bisogno, sembra essere tornato al top della condizione.

FUTURO – Di origini bosniache ma di passaporto austriaco, Jakupovic ha tutti i tratti del predestinato. Per fisico – è alto 1,86 metri – e repertorio tecnico a molti ricorda Zlatan Ibrahimovic, il suo idolo. In bianconero, anche per vicinanze etnico-culturali, è molto vicino a Pjanic e Mandzukic. Il suo agente, Igor Glusevic, in una intervista di qualche mese fa lo ha definito simile a Davor Suker, ex stella del Real Madrid e recordman di reti per la Nazionale croata. Paragoni ambiziosi, forse eccessivi. Di sicuro le doti di Arnel non si possono discutere. Allegri lo chiama spesso ad allenarsi con la prima squadra, facendogli pregustare un passaggio tra i grandi che potrebbe verificarsi già nella prossima stagione. Lui non ci pensa, e continuare a trascinare i ‘piccoli’ della Primavera. E alla Juventus, per ora, va bene così.

 

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