Pjaca, la chance Mondiale per tornare top player. Il futuro alla Juve è a un bivio

Pjaca, la chance Mondiale per tornare top player. Il futuro alla Juve è a un bivio

Russia 2018 può essere il nuovo trampolino di lancio per l’attaccante croato

di GazzaMercato

Mamma Višnja nazionale di judo, papà Željko campione di lotta. Valori dello sport inculcati fin dai primi anni di vita in Marko Pjaca, che però al combattimento corpo a corpo ha preferito un pallone da calcio e la voglia di fare gol. A Borovje, il quartiere vicino Zagabria in cui è cresciuto, tutti lo conoscevano già prima che diventasse un giocatore affermato. Nelle partitelle con gli amici veniva scelto per primo e in campo portava sempre la sua squadra alla vittoria. E’ infatti a soli 17 anni che per Pjaca arriva l’esordio in massima serie con la maglia della Lokomotiv Zagabria. Dopo due buone stagioni lo nota la Dinamo, che lo acquista per 1 milione di euro. Lì il giovane Marko si fa notare dai grandi club europei e nel 2016 arriva la chiamata della Juventus. Un sogno per l’attaccante croato, che da piccolo in TV guardava proprio le partite dei bianconeri. Arrivato a Torino da gioiellino per ben 23 milioni, in due stagioni in A Pjaca non è riuscito ad affermarsi come avrebbe voluto. Complice il poco spazio a disposizione e due lunghi stop a causa dell’infiammazione al perone prima e della rottura del crociato in Nazionale poi. Una carriera a colori sfortunatamente stoppata in bianconero, in tutti i sensi. Finalmente lo scorso gennaio il prestito allo Schalke 04 dove Pjaca ha ritrovato più o meno continuità e gol: 9 presenze e 2 reti in cinque mesi di Bundesliga dopo la lunga assenza per l’infortunio al ginocchio. Ora per l’attaccante croato c’è la chance Mondiale come trampolino di lancio per rinascere definitivamente e attirare su di sé i riflettori d’Europa. E non solo…

BIVIO  Terminato il prestito semestrale allo Schalke il futuro di Pjaca è ancora tutta da scrivere: la Juve da comprimario o un nuovo club da titolare inamovibile. Molto dipenderà dagli addii in casa bianconera. Dalla A osservano e la Fiorentina monitora il giocatore, anche se lui non ha mai detto sì a proposte dalla Tosana. Pure sirene estere per l’attaccante bianconero: in Spagna il Valencia lo tiene d’occhio. Così come alcune squadre di Bundesliga, che pare abbiano apprezzato molto le gesta di Pjaca in Germania. Intanto il presente del giocatore dice Russia 2018 e, forse, il ruolo da titolare nell’attacco della Croazia con i compagni di reparto “italiani” Perisic e Mandzukic. Pjaca vuole giocarsi al meglio le sue carte e dimostrare così di esser tornato il gioiellino di un tempo.  Dalla Croazia all’Italia, passando prima per la Germania e ora dalla Russia. Nuovo inizio. Se capita di cadere, l’importante è rialzarsi. Insegnamento di mamma Višnja e papà Željko. Maestri di vita e di sport, che hanno incoraggiato e sostenuto Marko fin dalle partite nei campetti di Borovje. Oggi pronti a tifare il proprio figlio al suo primo Mondiale. Grande orgoglio. Pjaca ha un motivo in più per fare bene.

Oscar Maresca – Luca Pessina

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