Genk, fucina di talenti: da Savic a De Bruyne, esplosi in Belgio ora valgono più di 100 milioni

Genk, fucina di talenti: da Savic a De Bruyne, esplosi in Belgio ora valgono più di 100 milioni

Alla colonia di ex-Genk in Serie A si è aggiunto quest’anno Colley

di Antonio Servidio, @AntoServidio94

Tra i tanti club rinomati per il loro settore scouting c’è sicuramente il Genk. La sqaudra belga nel corso degli anni ha sfornato una serie di talenti che da tempo dominano nei principali campionati europei, tra cui anche quello italiano. La Serie A ha conosciuto da vicino due ex-Genk, Koulibaly e Milinkovic-Savic il cui valore è aumentato a dismisura nelle ultime stagioni. La Samp, in estate ha preso Omar Colley, difensore gambiano proveniente anche lui dalla squadra belga sperando che segua le orme degli altri due.

MILINKOVIC & CO. Come detto, nel nostro campionato finora si sono affacciati solo due ex-Genk, mentre il terzo sta iniziando ora la sua avventura in blucerchiato. Mentre il valore del centrocampista serbo ha superato abbondantemente i 100 milioni, ricevendo gli apprezzamenti di Real Madrid, Milan e Juve nell’ultima sessione di mercato, quello di Koulibaly per DeLa è di 60 milioni.

NON SOLO SERIE A Oltre alla Serie A, anche altri campionati hanno conosciuto e apprezzato lo scouting del Genk, tra questi ci sono Chelsea e Manchester City. I blues hanno pescato dal Genk due dei migliori calciatori belgi in circolazione: De Bruyne (finito poi al City) che oggi vale oltre 100 milioni e il portiere Courtois finito nell’ultima sessione di mercato al Real Madrid per circa 40 milioni, cifra al ribasso dato che si trattava di un giocatore che sarebbe andato in scadenza a giugno 2019. Avrebbe potuto calcare i prati della Serie A Leon Bailey se solo la Roma di Monchi avesse affondato il colpo. L’esterno giamaicano ha monopolizzato su di lui l’attenzione delle big dopo buone stagioni al Leverkusen e ha giocato con il Genk prima di approdare in Bundes.

Oltre a questi ci sono anche Carrasco che oggi gioca nel Dalian in Cina, Ndidi mediano del Leicester e Origi che per 9 anni ha indossato i colori del Genk prima di passare al Liverpool. Se si riunissero in un unico club tutti i talenti lanciati dal club belga oggi forse lotterebbe per la Champions League.

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