L’azzurro ora porta bene a Caicedo: dal flop City ai gol con la Lazio. E Lotito può sorridere

L’azzurro ora porta bene a Caicedo: dal flop City ai gol con la Lazio. E Lotito può sorridere

Il centravanti ecuadoregno mette il suo sigillo alla prima da titolare

di Giovanni Benvenuto, @giovibenvenuto

Tap-in di Caicedo: il numero 20 biancoceleste si fa trovare pronto alla prima da titolare contro l’Atalanta facendo tirare un sospiro di sollievo ad Inzaghi e firmando la rete del pari. Gioia per il centravanti della Lazio che si riscopre come un attaccante dal gol utile alla causa.

IL PROFILO – Muscoli, Potenza ed un ottimo sinistro: queste le sue caratteristiche della “pantera”, che hanno convinto la Lazio a puntare su di lui la scorsa estate. Tare riesce a strapparlo all’Espanyol ad un prezzo stracciato (2 milioni e mezzo), e ad assicurarselo proponendogli un contratto triennale. Nelle qualificazioni per Russia 2018 ha trascinato la sua nazionale superando certi giocatori come Neymar e Messi nella classifica marcatori segnando in 11 incontri 7 reti, score pazzesco per una semplice punta. Nonostante il suo fisico robusto Caicedo però non riesce da tempo ad andare in doppia cifra coi club: la sua stagione migliore risale al 2010/2011 con il Levante (27 partite 13 gol), successivamente veste le maglie di Basilea, City ed Espanyol, esperienze fortunate visto il blasone. I colori azzurri portano bene all’ecuadoregno che si riscopre il giocatore visto ai tempi dei citizens. Poche firme ma comunque indispensabili per un giocatore che negli ultimi anni non è stato mai etichettato come un bomber da 20 timbri stagionali.

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