Da André Silva a Murgia, passando per Cristante: l’Europa League ringiovanisce le italiane

Da André Silva a Murgia, passando per Cristante: l’Europa League ringiovanisce le italiane

Il portoghese segna una tripletta a Vienna mentre le reti di Murgia e Cristante chiudono i match contro Vitesse ed Everton.

di Marco Garghentino, @marcogarghe

Dopo le brutte prestazioni in Champions di Napoli, Juventus e Roma (che deve ringraziare Alisson per lo 0-0 contro l’Atletico Madrid), il compito di tenere alto l’onore del calcio italiano spettava ai club impegnati in Europa League, con Milan, Atalanta e Lazio che non hanno tradito le aspettative. Tre vittorie importanti per i tre club italiani, i quali hanno iniziato la stagione europea all’insegna della linea verde. Nel 5-1 inferto all’Austria Vienna, a brillare più di tutti nel nuovo 3-5-2 di Vincenzo Montella è stato il classe ’95 André Silva, autore di una sontuosa tripletta che ha permesso ai tifosi rossoneri di festeggiare nel migliore dei modi il ritorno in Europa. Pagato quasi 40 milioni in estate, l’ex stellina del Porto si era dovuto fare da parte nelle prime tre giornate di Serie A per lasciare spazio a Patrick Cutrone, fino a qualche giorno fa vera e propria rivelazione di inizio stagione in casa Milan. Il nuovo modulo presentato ieri sera da Montella ha però permesso finalmente al portoghese di tornare titolare dal primo minuto e di realizzare così la sua prima tripletta in maglia rossonera, assistito da un Calhanoglu in serata di grazia.

GREEN LINE Ritorno in Europa dopo 26 anni di attesa e clamoroso 3-0 ai danni dell’Everton alla prima in “casa” al Mapei Stadium. Per l’Atalanta di Gasperini non poteva esserci gara di debutto migliore in Europa League, con i nerazzurri dominatori del campo per tutti e 90 i minuti. Dopo le reti di Masiello e del solito Papu Gomez, a chiudere le marcature ci ha pensato al 44′ del primo tempo il classe ’95 Bryan Cristante, cresciuto nelle giovanili del Milan e diventato finalmente grande in quel di Bergamo dopo le esperienze al Benfica, al Palermo e al Pescara. Il centrocampista di San Vito al Tagliamento è cresciuto molto in questi primi mesi in maglia atalantina (come ammesso dallo stesso giocatore a fine match) e gli insegnamenti di Gasperini gli hanno permesso di migliorare le proprie doti tecniche ma soprattutto tattiche e di lettura di gioco, come dimostrato in occasione del gol del 3-0 che ha permesso alla sua Atalanta di archiviare la pratica Everton già nel primo tempo. A portare la vittoria in casa Lazio ci ha pensato invece il classe ’96 Murgia. Già decisivo nella Supercoppa Italiana contro la Juventus (sua la rete del 3-2 finale), a regalare i tre punti ai Biancocelesti nella prima uscita europea contro il Vitesse è stato proprio il giovane centrocampista cresciuto nelle giovani del club laziale, capace di chiudere in maniera definitiva la rimonta della Lazio, finita due volte sotto ma poi riemersa grazie ai momentanei pareggi di Parolo e Immobile. André Silva, Cristante e Murgia, tre giovani talenti dai quali ripartire, all’insegna della linea verde che nella prima in Europa League ha ringiovanito il calcio italiano.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy