Milan-Inter, Cutrone contro Icardi: personaggi da derby. Destini diversi che si sfidano

Milan-Inter, Cutrone contro Icardi: personaggi da derby. Destini diversi che si sfidano

Il giovane attaccante rossonero e il bomber argentino sono le due facce simbolo di questo derby

di Oscar Maresca

Si dice destino: l’insieme delle cause che si pensa abbiano determinato, o stiano per determinare, gli eventi della vita. E chissà se Patrick Cutrone ci avrebbe creduto, se un anno fa gli avessero detto che, a distanza di 365 giorni, sarebbe diventato lui l’uomo simbolo di questo Milan firmato Gattuso. Forse no… o forse sì. D’altronde quando hai talento, credi nelle tue potenzialità e prendi il giusto treno poi le soddisfazioni arrivano. Era il 4 marzo 2017: Cutrone in campo col Milan Primavera, in trasferta, contro il Trapani. Vittoria rossonera per 2-0 e gol che chiude i giochi realizzato proprio del talentuoso attaccante. Un anno dopo, 4 marzo 2018: derby da disputare contro l’Inter a San Siro. Questa volta da protagonista. Nella sfida d’andata, infatti, Cutrone giocò solo 45 minuti nella ripresa e non riuscì ad incidere. Chiuso dalla concorrenza di André Silva prima e Kalinic poi. Ma quello era un altro Milan. Con Gattuso, la rinascita: 20 punti nelle ultime otto gare, 14 gol realizzati e solo 4 subiti. E rinascita anche per Cutrone: nelle ultime quattro gare Patrick ha realizzato la doppietta contro la Spal, il gol contro la Roma e nel mezzo anche una rete in Bulgaria contro il Ludogorets.

IL RITORNO DI ICARDI Sponda Inter. Parlando di uomini simbolo di questo derby, chi se non lui: Mauro Icardi. Da circa un mese fuori per infortunio, la sfida col Milan sarà l’occasione giusta per ritornare. Uomo derby, da sempre. Nel bene e nel male. Fantastica tripletta nel 3-2 dell’andata, due anni fa invece il rigore sbagliato nel 3-0 rossonero che fa ancora male. Il presente, però, parla chiaro: sono 18 i centri stagionali in A realizzati dall’argentino, che regge con forza il peso dell’attacco dell’Inter. Quando non c’è, la sua assenza si sente. In questo periodo lontano dal terreno di gioco per Icardi, infatti, alla squadra di Spalletti sono mancati anche i risultati: una vittoria, due pareggi e una sconfitta nelle ultime quattro. Segno di quanto l’attaccante argentino sia fondamentale per la squadra nerazzurra. Ora il derby: sarà Milan contro Inter, Cutrone contro Icardi. Giocatori diversi, ma in fondo anche un po’ simili. Entrambi col vizio del gol e il pallino della nazionale. Il giovane rossonero che sogna di vestire la maglia dell’Italia e il nerazzurro escluso dall’elenco dei convocati del c.t Sampaoli per le prossime due amichevoli dell’Argentina. Età diversa, carriera differente e obiettivi distinti. Destini lontani, che però a volte si intrecciano. E si sfidano, in campo. Al San Siro. Anche questa è la magia del derby.

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