Niang, l’accoglienza dei nuovi tifosi è agrodolce

Niang, l’accoglienza dei nuovi tifosi è agrodolce

di Filippo M. Capra

E’ la storia più vecchia del mondo del calcio. Una ‘regola non scritta’ che entra in gioco dopo ogni nuovo acquisto da parte di un club, quella secondo la quale si assiste a orde di tifosi entusiasti contrapposte a orde di supporter scettici e contrari alla mossa di mercato della propria squadra del cuore. E’ così da sempre, e sempre sarà così. Non ne sono ovviamente sfuggiti M’Baye Niang e il Watford, il cui accordo è stato ufficializzato ieri. L’attaccante del Milan, arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni (obbligo al raggiungimento del decimo gol), ha procurato una serie di reazioni eterogenee all’interno della fanbase degli Hornets: dagli aficionados più duri e critici a quelli che gridano al grande colpo, passando da coloro che avrebbero preferito qualcun’altro al suo posto. Ieri su Twitter i nuovi sostenitori del parigino hanno dato libero sfogo alle loro opinioni. Ne abbiamo raccolte alcune:

IMG_5057MB, in risposta a ThomasJDesign e LukeHerron2, ci va giù duro: “esattamente. Niang non sa passare il pallone e ha il tocco (l’eleganza, il controllo, ndr) di un elefante apprendista (non sono parole mie)”.

 

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Watford Fc Talk rivolge il suo pensiero ad innesti più ‘utili’: “visti i nostri acquisti probabilmente non necessitiamo di un altro attaccante se tutti sono in forma, ma prenderei Ashley Young. Non importa, lui è l’eccezione”.

 

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Murf, infine, è incredula: “Un tweet che 5 anni fa avrei solamente potuto immaginare… giocatori che lasciano il Milan per i gloriosi Hornets!!”

 

Insomma, da qui a giugno M’Baye ha tutto il tempo per far ricredere i dubbiosi e i pessimisti, e far continuare a sognare Murf convincendo la sua nuova squadra a riscattarlo anche senza segnare 10 volte…

 

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