Taiwo: “Preso in giro dal Seregno. Ibra torna al Milan”

Taiwo: “Preso in giro dal Seregno. Ibra torna al Milan”

di GazzaMercato

Il Seregno mi ha mancato di rispetto. Mi sono sentito preso totalmente in giro. Non ci si comporta così, non è da persone serie una cosa del genere”. Taye Taiwo non nasconde tutta la sua amarezza per l’epilogo dell’esperienza al Seregno. Un’avventura durata lo spazio di due settimane per il terzino sinistro ex Milan e Olympique Marsiglia. L’ex capitano della Nazionale nigeriana (ha giocato due mondiali con le aquile biancoverdi) non ci sta e si sfoga ai nostri microfoni: “Io sto benissimo fisicamente e ci tengo a precisarlo. Ogni giorno facevo su e giù dalla Svizzera, dove vivo, a Seregno per allenarmi. In tutti gli allenamenti non ho avuto nessun problema. Anzi mi ero già inserito bene nel gruppo, ridendo e scherzando con i ragazzi. A partire da capitan La Camera e da Borghese”.

Come è nata la possibilità Seregno?

“Due settimane fa mi il presidente mi ha offerto un contratto importante (6mila euro al mese, ndr) più l’automobile per i miei spostamenti. Da allora per due settimane mi sono sempre allenato regolarmente e sono finito nell’elenco dei convocati, non scendendo in campo finora in attesa del transfer internazionale (giocava in Finlandia fino al 31 ottobre, ndr)”.

Ci si attendeva domani il suo debutto nel big Match contro la Pro Sesto. Cosa è successo?

“Ieri il presidente mi ha chiesto indietro la macchina e oggi via WhatsApp ho scoperto di non essere più parte del club. Definire irrispettoso questo comportamento è poco, mi hanno proprio preso in giro. Io sono una persona seria e un giocatore di calcio, non amo perdere tempo. Mi hanno cercato e voluto loro, altrimenti avrei valutato altre offerte. Così non ci si comporta neanche in Terza Categoria“.

Perché aveva accettato il corteggiamento del Seregno?

“Avevo voglia di tornare a giocare in Italia. Purtroppo essendo extracomunitario potevo scendere solo in D e così avevo deciso di accettare una proposta economicamente importante da parte loro”.

Le piacerebbe tornare in Italia?

“Certamente non cambio idea, nonostante questa brutta esperienza. Spero la prossima volta di trovare una società più seria e organizzata”.

Con il Milan nel 2012 ha vinto la Supercoppa Italiana. Ricordi?

“Era un grandissimo club, dove ti giravi c’era un campione. Ibra, Cassano, Pato, Robinho, Boateng, Thiago Silva: che squadra! È stata una esperienza fantastica. Sono rimasto in contatto con loro e appena posso vado a trovare gli amici che ho mantenuto a Milanello”.

A proposito di vecchi amici: Ibra tornerà al Milan?

“Zlatan è un campione straordinario. Fa la differenza e sarebbe l’uomo giusto per riportare in alto il Milan. Secondo me può accettare la sfida proposta da Maldini. Sarebbe bello rivederlo in rossonero”.

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