Diawara, dalla parrocchia a Conakry al primo gol in A: il “baby Touré” fa pace con il Napoli

Diawara, dalla parrocchia a Conakry al primo gol in A: il “baby Touré” fa pace con il Napoli

Il centrocampista ex Bologna regala la vittoria ai suoi

di GazzaMercato

Non poteva scegliere momento migliore Amadou Diawara per il battesimo del gol in Serie A. La sua prima volta… e che prima volta. L’ha cercato e l’ha voluto: in pieno recupero il centrocampista guineano buca la porta di Sorrentino, salva il Napoli e rimette nel cassetto il sogno scudetto di una città intera. Diawara dalla Guinea sulle orme di Yaya Touré, numero 42 come lui e suo grande idolo, è finalmente decisivo. L’ex Bologna regala i tre punti alla squadra azzurra in una gara che si era decisamente complicata. Rigore sbagliato di Mertens al 51′, Chievo in vantaggio con Stepinski al 73′ e Milik che trova la rete del pareggio solo all’89’. Ma non può finire così, il Napoli ha bisogno dei tre punti per rispondere alla Juve. Ci pensa allora Diawara, titolare oggi per la squalifica di Jorginho, a regalare la gioia più grande ai tifosi azzurri. E ci riesce. Dopo il gol corsa sfrenata per tutto il campo, emozione incontenibile e il gesto sul retro della maglia per indicare a tutti il suo nome. Momento indimenticabile per il giovane Diawara, che ha voluto dedicare la sua prodezza al ricordo della mamma scomparsa un anno fa. Cuore e grandi emozioni, in una giornata speciale per il giocatore guineano. E pure per tutta la squadra, distante ancora quattro lunghezze dal primo posto. Ma la corsa scudetto può dirsi ancora viva.

DIAWARA SI PRENDE LA SCENA DOPO LIPSIA In questa stagione poche apparizioni e tanti spezzoni di partita per Diawara. E soprattuto il flop nella gara interna di Europa League contro il Lipsia. Una prova opaca che ne aveva rallentato l’ascesa, facendolo finire fuori dai radar di Sarri. Giovane d’età, ma con il carattere e la grinta da grande. Amadou si è rimboccato le maniche, facendosi trovare pronto. L’ex Bologna conta diciassette presenze stagionali in A (con quella di oggi), di cui solo tre da titolare. Le ottime prestazioni di Jorginho hanno leggermente offuscato il giocatore, ma il centrocampista guineano contro il Chievo si è decisamente ripreso la scena, facendosi “perdonare” dal pubblico del San Paolo. Arrivato in Italia da Conakry, città natia del giovane Amadou (che dà i primi calci al pallone con una squadra parrocchiale) e capitale della Guinea, grazie al lavoro dell’allora agente Robert Visani arriva in Italia e si ritrova poco dopo catapultato in Lega Pro col San Marino. Poi Pantaleo Corvino crede in lui e decide di portarlo in Serie A al Bologna. Nonostante i suoi 18 anni, Rossi prima e Donadoni poi gli danno fiducia consegnandogli le chiavi del centrocampo rossoblu. Stupisce tutti al primo anno fra i grandi e il Napoli nel 2016 decide di farlo diventare azzurro. Il resto è storia recente. Comprimario alla corte di Sarri, ma protagonista quando serve. Oggi per Diawara gol vittoria contro il Chievo. I tre punti tengono ancora vivo il sogno scudetto. Al San Paolo è l’idolo di giornata, cinquantamila voci che urlano il suo nome. Che emozione per Diawara, il “baby Touré” che ha conquistato Napoli e cancellato la notte da incubo contro il Lipsia.

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