Napoli, la rinascita di Mario Rui: punizione alla Diego! Da scarto della Roma a insostituibile

Napoli, la rinascita di Mario Rui: punizione alla Diego! Da scarto della Roma a insostituibile

Il terzino portoghese ancora protagonista. Contro il Cagliari rete stupenda su punizione

di Nicolo Schira, @NicoSchira

Accolto con scetticismo e con l’etichetta ingrata di scarto della Roma da parte di chi non lo conosceva, ha smentito tutti gli scettici. Lavoro, dedizione e intraprendenza: mix perfetto se ti chiami Mario Rui. Ancor di più se devi sostituire uno dei migliori interpreti della stagione azzurra, Faouzi Ghoulam, fino al momento del suo sfortunato infortunio. Cagliari-Napoli 0-5: quinta rete firmata Mario Rui. Gol favoloso su punizione del terzino portoghese e secondo centro in stagione dopo il tiro deviato in porta da Zielinski contro la Lazio. Mario Rui si è conquistato la scena. Da mattatore. Come prima, più di prima… è anche la sua stagione. Di Mario Rui, certo, ma anche di tutto il Napoli. Una squadra capace di travolgere la compagine sarda e fare piazza pulita di ogni avversaria in campionato. Solo la Juve tiene il ritmo forsennato della truppa azzurra. In Europa poi il concetto è diverso, ma oggi non conta. In testa c’è solo il campionato e il sogno scudetto da raggiungere. Ingredienti giusti? Forza del gruppo e grandi capacità dei singoli. Mix perfetto, ancora una volta. Contro il Cagliari sono cinque gol realizzati da cinque interpreti diversi, non accadeva in una gara del Napoli dal marzo 2012. L’ultima volta proprio contro i rossoblu.

SARRI DOCET Punizione per il Napoli: Callejon e Mario Rui alla battuta, uno può tirarla di destro, l’altro di sinistro. Il portoghese prende la mira, tira e insacca. Favoloso. Manita Napoli e soddisfazione personale per il terzino. Il gol che non ti aspetti. Lui però era certo di poterlo realizzare e l’ha fatto. Consapevolezza dei propri mezzi: Mario Rui ne ha da vendere. Quando chiamato in causa da Sarri si è sempre fatto trovare pronto. Arrivato in estate dalla Roma in prestito con obbligo di riscatto per 8 milioni, dopo il crack al ginocchio e le nove presenze stagionali collezionate, erano in pochi a credere che avrebbe potuto fare così bene. L’allenatore azzurro però non era fra questi, convinto da sempre delle ottime potenzialità del portoghese. Giuntoli e il suo agente Mario Giuffredi in un lunedì sera di fine giugno hanno confezionato il blitz di mercato per portarlo alla corte di Aurelio De Laurentiis. Chiuso da Ghoulam: nella sfortuna dell’algerino ha trovato la sua occasione. Colta e sfruttata al volo. Finora sono 19 le volte in cui il terzino classe 1991 è sceso in campo con la maglia azzurra. Vistosi i progressi rispetto alle prime uscite, nelle quali era apparso ancora imballato: capacità difensive perfezionate e quelle offensive sprigionate in pieno, anche grazie ai dettami tattici del maestro Sarri. Non far rimpiangere l’assenza di un elemento che sembrava imprescindibile nella rosa azzurra come Ghoulam non era missione semplice, ma Mario Rui ci è riuscito alla grande. E ora si gode il bel momento, assieme al suo Napoli. Conquistato a suon di buone prestazioni, due gol e un assist. Ricetta perfetta per essere protagonista di una cavalcata vincente. Inseguendo il sogno Tricolore e la convocazione nella nazionale portoghese. Con buona pace di chi aveva accolto il suo acquisto con stupore. D’altronde un anno a volerlo fortemente alla Roma erano stati Spalletti e Sabatini. Non propriamente due principianti e solo il grave infortunio al ginocchio nel pre-campionato ne aveva stoppato l’ascesa nella capitale.

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