Pescara, Stendardo dice addio al calcio giocato: vent’anni di carriera fra A e B per il calciatore-avvocato

Pescara, Stendardo dice addio al calcio giocato: vent’anni di carriera fra A e B per il calciatore-avvocato

Il difensore napoletano a trentasei anni decide di appendere gli scarpini al chiodo

di Oscar Maresca

Guglielmo Stendardo dice addio al calcio giocato. Dopo vent’anni dall’esordio in Serie A col Napoli, squadra del suo cuore, da Pescara, club in cui si è trasferito a gennaio 2017, annuncia il ritiro. Rescinde con 4 mesi di anticipo il suo contratto. Willy, come lo chiamano tifosi e amici, avrà ora tempo per dedicarsi alla sua seconda passione più grande (la prima è il calcio, of course): il diritto. Difensore sul rettangolo verde per amore. Difensore – di più – avvocato, nelle aule dei tribunali per vocazione. Laureato e pure avvocato, ebbene sì. La carriera di Stendardo non è stato solo scarpette e pallone, ma anche libri ed esami. Fece scalpore quando nel 2012 saltò, in forze all’Atalanta, la sfida con la Roma per sostenere l’esame di abilitazione alla professione. Esito: negativo in quell’occasione, ma positivo poi nel 2014.

UNA VITA FRA A E B Nato a Napoli e con il Napoli nel cuore. Esordisce il 16 maggio 1998, Napoli-Bari 2-2. E’ il più giovane esordiente in A della squadra azzurra. L’anno successivo si trasferisce in Serie B alla Sampdoria e inizia la trafila in cadetteria. Salernitana, dove segna i primi gol da professionista (4 in 17 presenze), Catania e infine Perugia. Nel 2005 la grande occasione Lazio e la possibilità di giocare in Champions League. Con la maglia biancoceleste, fino al 2008, colleziona 52 presenze e 4 gol. Alcuni screzi con Lotito e Delio Rossi, ai tempi allenatore della Lazio, lo portano ad essere ceduto in prestito prima alla Juventus e poi al Lecce. Nella stagione 2009-2010 ritorna al club capitolino e dopo alcuni mesi si riappacifica con la dirigenza e anche con Ballardini, nuovo allenatore in quegli anni. Riesce a tornare a buoni livelli e nel 2012 passa all’Atalanta. Con la maglia della Dea scende in campo per ben 120 gare e riesce a collezionare 7 centri. Il 3 gennaio 2017 ritorna in Serie B, stavolta al Pescara, ma i tanti infortuni non gli permettono di essere un punto fermo della squadra abruzzese. In questa stagione una sola presenza in campionato e due con la Primavera. A trentasei anni e dopo una carriera di soddisfazioni, Stendardo decide di appendere gli scarpini al chiodo. Da grande difensore in campo a difensore della legge. Stavolta a tempo pieno. Buona vita, Willy!

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