Champions League, la Roma pesca il Barcellona: tutto sulla squadra di Valverde

Champions League, la Roma pesca il Barcellona: tutto sulla squadra di Valverde

Statistiche, insidie e punti deboli della compagine blaugrana

di Oscar Maresca

La Roma dall’urna di Nyon pesca il Barcellona schiacciasassi di Valverde: prossimo avversario nei quarti di Champions League. Sorteggio tutt’altro che semplice per i giallorossi, ma a questo punto della competizione ogni avversaria può considerarsi complicata. I blaugrana hanno trionfato nel loro girone D con 14 punti, davanti alla Juve che si è fermata a 11 lugnhezze. Per il club spagnolo quattro vittorie e due pareggi nel gruppo europeo: contro i bianconeri vittoria per 3-0 al Camp Nou e pari a reti bianche all’Allianz Stadium. Il Barcellona ha poi superato il Chelsea negli ottavi, dopo un pareggio per 1-1 nella sfida d’andata e una grande vittoria per 3-0 davanti al proprio pubblico. Solo tre le reti subite in Europa dai blaugrana. Il Barça  è primo in Liga a +8 sull’Atletico Madrid ed è naturalmente in gioco sui tre fronti: giocherà infatti la finale di Copa del Rey contro il Siviglia il prossimo 21 aprile. La compagine blaugrana ha trionfato in Champions nel 2014/2015, superando la Juve in finale per 3-1. Sarà il Barcellona a giocare la gara d’andata in casa contro la Roma il 3 aprile, mentre il ritorno all’Olimpico è in programma il 10 aprile.

I PRECEDENTI Barcellona e Roma si sono incontrate nel girone E dell’edizione 2015/2016 di Champions League. Nella gara dell’Olimpico i giallorossi riuscirono a fermare i blaugrana sull’1-1: da ricordare l’eurogol di Florenzi da centrocampo. Al ritorno poi la sonora sconfitta per 6-1 al Camp Nou che brucia ancora. Storici i precedenti in Europa fra le due squadre: nella stagione 2001/2002, affrontandosi nello stesso girone, la Roma pareggiò 1-1 in casa del Barça con le reti di Christian Panucci e Patrick Kluivert. Al ritorno poi la compagine capitolina superò gli avversari blaugrana per 3-0: gol di Emerson, Vincenzo Montella e Damiano Tomassi. Nonostante la sconfitta, il girone fu poi vinto dal Barcellona, con la Roma che si classificò terza e dovette uscire dalla competizione europea.

IL CAMMINO IN CAMPIONATO Il Barça  comanda la Liga a quota 72 punti: ventidue vittorie, sei pareggi e zero sconfitte. Miglior attacco del campionato con 72 gol fatti (media di 2,6 a partita) e seconda miglior difesa con 13 gol subiti. Ha staccato tutte le inseguitrici: l’unica a reggere ancora, seppur a fatica, è l’Atletico Madrid distante otto lunghezze. Il Real occupa la terza piazza a -15 dai blaugrana.

FORMAZIONE TIPO Valverde ha praticamente rivoluzionato l’assetto tattico del Barcellona. L’impronta di Guardiola e del tiki-taka sta lentamente svanendo, ma anche con il nuovo 4-4-2 i blaugrana sono inarrestabili. In porta c’è Ter Stegen, difesa a quattro composta da Sergi Roberto sulla corsia di destra, coppia centrale con Pique e Umtiti, a sinistra Jordi Alba. Folto centrocampo con Busquets e Rakitic in mezzo al campo e sulle fasce Dembelé a destra e Iniesta a sinistra. In attacco Suarez e Messi. La Pulce con l’ultima doppietta contro il Chelsea ha raggiunto quota 100 gol segnati in Champions League. Tutti agiscono per favorire l’attaccante argentino: Busquets ha compiti di regia, mentre Rakitic e Iniesta si inseriscono egregiamente nell’area di rigore avversaria. Dembelé è la mina vagante, pronto a rendersi pericoloso in ogni occasione. Suarez segna, sono 24 i centri stagionali per lui, e supporta Messi a quota 34 gol quest’anno.

PERICOLI E PUNTI DEBOLI Inutile dire che l’attacco è il reparto più pericoloso del Barcellona. Messi e Suarez sono a tratti imprendibili. L’imprevedibilità della Pulce e la sua capacità di agire a tutto campo lo rendono impossibile da marcare. La Roma dovrà però fare attenzione anche agli esterni, soprattutto alla corsia destra presidiata da Dembelé: veloce e abile nell’uno contro uno. Occhio anche a Rakitic e Paulinho, che spesso è schierato da Valvede a partita in corso, e ha già realizzato 8 gol quest’anno. I giallorossi potranno provare a sfruttare gli spazi lasciati dagli esterni di difesa del Barcellona. Jordi Alba spesso si spinge in avanti ed è possibile sorprenderlo alle spalle. Sergi Roberto ha invece ottime qualità fisiche, ma nell’uno contro uno mostra qualche sottile pecca. Alla Roma servirà la partita perfetta, prima al Camp Nou e poi all’Olimpico. Il countdown alla doppia sfida è già cominciato.

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