Fair Play Finanziario, interviene l’Unione Europea

Fair Play Finanziario, interviene l’Unione Europea

Importanti cambiamenti in arrivo nell’ambito del FPF, con l’UE pronta a vigilare in prima persona

di Alex Pinna

L’effetto domino scaturito dal trasferimento di Neymar sta rappresentando un serio campanello d’allarme per UEFA e FIfa, che hanno deciso di mettersi all’opera per far fronte al flusso economico fuori controllo all’interno del mercato.

La quantità di denaro che è circolata negli ultimi 6 mesi non solo ha allarmato i due principali organi calcistici, ma ha anche avuto importanti ripercussioni dal punto vista politico. Al punto che, settimana scorsa, il Consiglio d’Europa ha approvato un importante documento in cui si sollecita l’Unione Europea a creare un osservatorio indipendente attraverso cui monitorare le anomalie del mercato, specie per quanto concerne i trasferimenti “monstre”. Attraverso questo osservatorio, sarà possibile fornire ulteriori controlli relativamente al flusso di cifre “sospette” sul mercato, definite dalla parlamentare lussemburghese Anne Brasseur “nocive e che possono portare all’autodistruzione del sistema calcio”.

La decisione dell’Unione Europea è uno dei temi focali di cui si è discusso nel corso del workshop che si sta tenendo a Roma in questi giorni. Si stanno sì valutando i progressi e i risultati del FPF, ma soprattutto si sta discutendo di tutte quelle falle che ancora oggi devono essere chiuse attraverso apposite e specifiche regolamentazioni. “Trasparenza” è la parola chiave alla base di questi incontri tra l’Uefa e le associazioni di leghe, club e giocatori, con il Web che assumerà un ruolo sempre più centrale per garantire chiarezza. Pubblicazione online dei bilanci, rapporti di revisione dei conti, a cui si aggiungerà anche “l’obbligo di rendere note le commissioni pagate agli agenti e di armonizzare la redazione dei bilanci a livello europeo e nazionale, evitando disparità nella contabilizzazione di diritti tv e mercato”.

Numerosi e importanti cambiamenti in arrivo, dunque, nell’ambito del Fair Play Finanziario, che a partire da quest’anno probabilmente entrerà nella sua “fase 2.0”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy