La parabola di Macheda: dalla chiamata di Ferguson al digiuno interrotto dopo 5 mesi col Novara

La parabola di Macheda: dalla chiamata di Ferguson al digiuno interrotto dopo 5 mesi col Novara

Il centravanti romano torna in gol a Cremona, ma la sua espulsione costa cara al Novara

di Giovanni Benvenuto, @giovibenvenuto

Gioia agrodolce per Macheda: l’ex Manchester, dopo una carriera da girovago, ritrova la via del gol contro la Cremonese e scaccia via un digiuno durato 5 mesi imbrattando però il ritorno alla rete con un cartellino rosso evitabile e che costa caro al suo Novara.

IL BOOM – Trasferitosi a Manchester nel 2007 dopo una chiamata dei Red Devils le sue qualità non passano inosservate: Federico diventa capocannoniere nella squadra Under 18 attirando l’interesse di un tecnico col palato finissimo come Sir Alex Ferguson, che lo convoca nel 2009 in prima squadra a 17 anni. L’esordio è col botto: Macheda firma il gol vittoria contro l’Aston Villa e successivamente si ripete contro il Southampton. Dopo l’exploit istantaneo Federico però si spegne e lo United lo impacchetta più volte in prestito.

GIROVAGO – Il primo prestito è alla Samp, un’esperienza fallimentare: poche presenze e zero gol che lo costringono a cambiare ancora casacca. Il ritorno in Inghilterra non porta benefici: Federico stecca anche con il QPR rimanendo sempre a secco di reti. Strada tortuosa per lui, che veste anche le maglie di Birmingham e Cardiff prima di riapprodare in Italia col Novara nell’autunno 2016 risolvendo consensualmente il contratto col club gallese.

GOL E PAZZIA – Nell’ultima giornata di B Federico ritrova la via del gol. Una prestazione macchiata però da un raptus di follia: dopo aver reagito in maniera veemente stendendo due giocatori della Cremonese, Federico finisce sulla lista dei cattivi rimediando un’espulsione nel momento più critico del match per i suoi. Pochi minuti dopo il Novara subisce l’uno a uno guadagnando un punticino che serve poco in chiave salvezza. Macheda macchia così la sua prestazione, confermando una parabola altalenante. La stessa che ha contraddistinto finora la sua carriera.

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