Conti “fortunato”, solo distorsione al ginocchio. Da Florenzi a Perin: il calvario del doppio crack al crociato

Conti “fortunato”, solo distorsione al ginocchio. Da Florenzi a Perin: il calvario del doppio crack al crociato

Tanti i calciatori che hanno subito lo stesso infortunio al ginocchio per due volte

di Oscar Maresca

Quando il ginocchio diventa tallone d’Achille. Lo sanno bene tanti calciatori di Serie A e B, che negli ultimi anni hanno purtroppo subito per due volte un infortunio al legamento crociato. Ultimo in ordine di tempo, ma pare che per lui sia solo una distorsione, è Andrea Conti. Il terzino sinistro del Milan, appena rientrato dopo sei mesi di stop, durante l’allenamento di questa mattina si è procurato un nuovo infortunio allo stesso ginocchio operato a settembre per la ricostruzione del legamento crociato anteriore. Per lui trauma distorsivo e tempi di recupero che verranno appurati nei prossimi giorni. Da Milano a Roma, con i capitolini Florenzi, De Vrij e Strootman anch’egli infortunati per ben due volte allo stesso ginocchio. Recuperi lunghi è difficili, ma ritornare in campo più forti di prima si può.

LUNGA LISTA C’è chi parla di fragilità e maggiore propensione ad infortunarsi per chi ha già subito stop del genere. In realtà, una spiegazione scientifica sembra non esserci. Infortuni allo stesso ginocchio, ma anche crack ad entrambi. E’ successo a Mattia Perin: nell’aprile 2016 l’operazione al legamento crociato destro, poi il recupero record in 110 giorni e 4 mesi dopo la sfortuna del secondo infortunio. E’ capitato anche con Arkadiusz Milik: il crack del ginocchio sinistro con la Polonia nel 2016 e un anno dopo contro la Spal è stato il sinistro a cedere. Stessa sorte per Michele Somma, difensore del Brescia e cresciuto nelle giovanili di Juve e Roma, che ha subito la rottura del crociato destro e sinistro in meno di un anno e mezzo. E se un tempo un infortunio del genere poteva stroncare definitivamente una carriera, oggi recuperare è possibile. Anche da un doppio infortunio al ginocchio. Sfortuna o più elevate possibilità di ricaduta? Chi può dirlo. Se succede, bisogna tenere duro e ricominciare a lavorare per ritornare. Così come è pronto a fare Andrea Conti.

 

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