Serie A, è l’anno d’oro degli africani

Serie A, è l’anno d’oro degli africani

Il continente africano sforna talenti per il nostro campionato. Koulibaly è ormai una certezza, diverse invece le nuove scoperte

di Antonio Servidio, @AntoServidio94

Quanti gol ha subito la Juventus nel 2018? Cinque. Un dato che certifica la solidità dei bianconeri, certo, ma la curiosità è la “provenienza” di questi gol: ben quattro sono stati messi a segno da calciatori africani. A Benevento ha trafitto per ben due volte la porta bianconera il maliano Diabatè, una doppietta che però non ha tolto punti ai bianconeri (2-4 il risultato finale), a Crotone invece è toccato a Simy (nigeriano) segnare il gol che è valso il pareggio agli “squali” e la riapertura del campionato certificata, ieri sera dal gol di Koulibaly, senegalese che vuole portare lo Scudetto a Napoli.

Ma la curiosità appena riportata non deve distogliere dalla grande stagione disputata dai calciatori africani in Serie A. Mentre per Koulibaly gli elogi ci sono sempre stati, altri calciatori provenienti dal Continente africano si sono rivelati delle vere e proprie scommesse vinte. Tra questi c’è sicuramente il “compagno” di reparto del senegalese del Napoli: N’koulou. Il camerunese alla sua prima stagione in Serie A si sta dimostrando una certezza, media voto superiore al 6, solidità e anche 2 gol che dovrebbero convincere Cairo a sborsare i 3,5 milioni che servono per riscattarlo dal Lione.

Nonostante la sua stagione con il Milan non sia tra quelle da incorniciare, tiene alta la bandiera ivoriana nel nostro campionato Franck Kessiè. Il “tank” rossonero pur non riuscendo ad essere sempre lucido dagli 11 metri ha giocato praticamente tutte le partite con il suo club.

Nell’attacco si celano però le migliori sorprese africane del nostro campionato. L’Atalanta ha scoperto Musa Barrow, 20 anni, gambiano, contro il Benevento ha trovato il suo primo gol in Serie A certificando la competenza di chi, in estate, aveva detto no all’ipotesi di un suo prestito in Serie B. Tra gli attaccanti c’è sicuramente Diabatè, di origini maliane seppur con passaporto francese ha alimentato le speranze di salvezza del Benevento, 7 gol in 6 apparizioni e tre doppiette consecutive che gli hanno permesso di raggiungere il record che appertiene a Dario Hubner. Due gol consecutivi anche per il nigeriano del Crotone Simy. La sua spettacolare rovesciata contro la Juve lo ha fatto diventare l’idolo dei tifosi calabresi, se si aggiunge poi il gol di ieri all’Udinese con tanto di sogno salvezza più vicino, il capolavoro è compiuto.

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